NOMINA GIOVANNI SCARSO A COMMISSARIO DELLA PROVINCIA, LE CONGRATULAZIONI DELL'ON. DIGIACOMO.
L'on. Pippo Digiacomo esprime vive congratulazioni all'avv. Giovanni Scarso per la nomina a Commissario della Provincia Regionale di Ragusa avvenuta da parte dell'assessore regionale agli enti locali Caterina Chinnici.
“Si tratta – commenta l'on. Digiacomo – di un'autorevole figura che sarà in grado di adempiere appieno al ruolo di traghettatore che gli è stato assegnato. Non poteva esserci nomina migliore per la gestione di questa fase delicata all'ente di viale del Fante. All'avvocato Scarso quindi l'augurio di un buon lavoro e le più vive felicitazioni per il prestigioso incarico, sebbene a termine”.
Comiso, 19 maggio 2012
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AEROPORTO DI COMISO, ON. DIGIACOMO SCRIVE AL MINISTRO PASSERA PER SOLLECITARE UN INCONTRO E RISOLVERE LE PROBLEMATICHE CHE IMPEDISCONO L'APERTURA.
L'on. Pippo Digiacomo ha scritto al Ministro dei Trasporti Corrado Passera per sollecitare un incontro al fine di risolvere le problematiche che impediscono l'apertura dell'infrastruttura al traffico civile.
“Giorno 2 maggio, a conclusione della quinta giornata di sciopero della fame per la mancata apertura dell'Aeroporto di Comiso, - scrive l'on. Digiacomo - ho sospeso la protesta in conseguenza di una telefonata di Pier Luigi Bersani che mi riferiva di una Sua disponibilità a incontrarmi per risolvere velocemente questa vergognosa vicenda italiana. Per quanto mi riguarda, ritengo che un colloquio con Lei, Sig. Ministro, possa avere una qualche utilità essendo stato il sottoscritto colui che come Sindaco di Comiso ha progettato, costruito e affidato con gara europea l'impianto e la sua gestione e che poi come parlamentare regionale – in raccordo con il Governatore della Sicilia - ha allocato 4,5 milioni di euro per le operazioni di start up. Pur rendendomi conto della condizione di estrema congestione della Sua agenda – conclude l'on. Digiacomo - la prego di concedermi qualche minuto del Suo tempo per attivare un'opera attesa spasmodicamente da un bacino di milioni di cittadini siciliani”.
Comiso, 19 maggio 2012
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LA VICENDA DELL'AEROPORTO DI COMISO ALL'ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA DELL'ARS DI MARTEDI' 22 MAGGIO. IL PRESIDENTE CASCIO RILANCIA IL SOLLECITO AL GOVERNO MONTI DELL'ON. DIGIACOMO.
L'Assemblea Regionale Siciliana tornerà ad occuparsi dell'aeroporto di Comiso. E' stato il presidente Francesco Cascio ad inserire l'argomento all'ordine del giorno della seduta programmata per martedì 22 maggio. La decisione è stata presa ieri a conclusione di un vibrato intervento dell'on. Pippo Digiacomo sulla mancata apertura dell'importante infrastruttura durante il quale il parlamentare ibleo ha ripercorso i punti salienti della vicenda soffermandosi sull'elemento che sta finora bloccando il percorso di operatività dell'aeroscalo: la questione Enav ed in particolare i costi per l'assistenza al volo..
“il governo regionale – ha dichiarato l'on. Digiacomo - ha messo a disposizione 4,5 milioni di euro per garantire la copertura di tali costi per quattro anni. Nonostante tutto l'ente di assistenza al volo, che pretende un pagamento di 2,6 milioni l'anno, ora vorrebbe anche una fideussione sine die in modo da garantire la copertura dei costi anche per gli anni a venire. E' una richiesta che non ha alcun senso perché in tutti gli altri aeroporti italiani, compresi quelli dove l'attività è ridotta ad un solo volo al giorno, i costi in questione sono sostenuti dallo Stato italiano. Non si capisce perché Comiso non debba essere sostenuto in egual modo. Ma se da un lato si tira al risparmio, dall'altro lo Stato spende già 2,5 milioni l'anno per pagare i vigili del fuoco che sono già stati destinati all'aeroporto di Comiso ma che, in assenza dell'operatività dell'aeroscalo, sono di stanza presso la caserma di Ragusa ad aspettare a braccia conserte. Insomma siamo davvero al paradossale ma la cosa più grave è che siamo ai limiti del danno all'erario al di là della brutta figura con la Comunità Europea. Ringrazio il presidente Cascio per avere raccolto il mio appello e spero che questo nuovo intervento possa servire a sollecitare quelle risposte che ancora tardano ad arrivare”.
Comiso, 17 maggio 2012
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CHIUSURA PER LAVORI DELL'AEROPORTO DI CATANIA. PER IL DIRETTORE FUSCO COMISO NON SAREBBE L'ALTERNATIVA. L'ON. DIGIACOMO: “C'E' UNA SORTA DI GARA TRA ENAC ED ENAV A CHI RIESCE AD ASSESTARE I COLPI PIU' VIGOROSI CONTRO L'AEROPORTO DI COMISO”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene in merito alla vicenda della prossima chiusura per lavori dell'aeroporto Fontanarossa di Catania: “Leggo con mia grande sorpresa che il direttore dell’aeroporto di Catania Enzo Fusco, che conosco personalmente e stimo, ha dichiarato che a causa dei lavori prossimi venturi, lo scalo etneo chiuderà e le attività di volo non potranno probabilmente essere trasferite a Comiso perché la società di gestione non avrebbe approntato il piano industriale. Pertanto,le opzioni sono Sigonella, Palermo, Reggio Calabria, etc… Forse nessuno ha informato ENAC che il gestore di Catania è lo stesso di Comiso e forse nessuno ha informato il dottor Fusco che a pochi metri di distanza dal suo ufficio c’è quello dell’ing. Mancini, presidente sia di SAC che di Intersac che è il socio privato di Comiso. Quindi basterebbe andare”in fondo a destra” e dire a Mancini: siccome porteremo disagio a milioni di cittadini siciliani, possiamo andare a Comiso che è un aeroporto nuovo, confortevole, tecnologicamente avanzato, che come Enac abbiamo seguito in tutte le fasi, dalla progettazione , ai lavori, al collaudo (facendoci pagare) e che è scandalosamente chiuso? Anzi, questi pochi metri da un ufficio all’altro non c’era bisogno di farli, giacché erano in conferenza stampa insieme. Invece c’è una sorta di gara tra Enac ed Enav a chi infonde più sconforto e confusione, a chi riesce ad assestare i colpi più vigorosi alla speranza di vedere presto aperto lo scalo comisano: ma come non si vergognano enti statali che sono stati creati per snellire le procedure aeroportuali e che, al contrario, si segnalano per atteggiamenti ostruzionistici se non vessatori, oltre che per altri inquietanti aspetti sui quali, come tutti sanno, sta indagando la magistratura e non solo quella contabile? Come non si vergognano questi burosauri che sono leoni a Comiso e pecore servili e sottomesse a Roma, pronte a scodinzolare col potente di turno?
Costi quel che costi, di ciò e altro ancora, dell’immenso marciume che si annida nelle pieghe del burocraticume italiano, a partire dalla bozza di convenzione Enav, quella dove senza il minimo di trasparenza contabile chiedono 2,6 milioni di euro l’anno per garantire i servizi di assistenza al volo per un aeroporto per il quale l’ente si erano impegnati a rendere il servizio gratis, con dovizia di particolari e prove, parlerò al ministro Passera nel nostro incontro prossimo venturo”.
Comiso, 5 maggio 2012
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L'ON. PIPPO DIGIACOMO SOSPENDE LO SCIOPERO DELLA FAME, DOPO LE RASSICURAZIONI RICEVUTE CIRCA LA POSITIVA SOLUZIONE DELLA VICENDA DELL'AEROPORTO DI COMISO.
Dopo cinque giorni di digiuno, l'on. Pippo Digiacomo ha interrotto questa mattina la protesta. L'annuncio è stato fatto nel corso di una conferenza stampa.
“Ho ritenuto sospendere lo sciopero della fame – afferma l'on. Digiacomo – a seguito dell'intervento del segretario nazionale del nostro partito Pierluigi Bersani presso il governo nazionale, ed in particolare il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera, a seguito del quale è stata decisa la fissazione di un incontro per la definizione delle procedure per l'apertura dell'aeroporto di Comiso. Alla luce di questa novità importante mi è sembrato opportuno non proseguire la protesta ma seguiremo con molta attenzione l'evoluzione della vicenda e saremo pronti a tornare in azione se in tempi brevissimi non avremo le risposte che vogliamo. Voglio esprimere un sincero ringraziamento nei confronti delle migliaia di persone che in questi giorni sono venute a trovarmi e che mi hanno manifestato vicinanza e sostegno a prescindere da schieramenti e appartenenze politiche. Desidero altresì ringraziare il mio partito per la straordinaria e tangibile mobilitazione a sostegno della manifestazione e il segretario Bersani per l'immediato intervento che ha permesso di sbloccare la situazione. Sono comunque sicuro che tutte le forze politiche, dalla base ai massimi livelli, concorreranno verso l'obiettivo comune. Restiamo ora in attesa di conoscere le data della riunione che dovrebbe finalmente segnare la definitiva svolta verso la tanto attesa apertura dell'aeroporto di Comiso”.
Comiso, 2 maggio 2012
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CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA PER IMPORTANTI COMUNICAZIONI SULLA VICENDA AEROPORTO DI COMISO.
Domani, mercoledì 2 maggio, sesto giorno di digiuno, l'on. Pippo Digiacomo terrà una conferenza stampa per annunciare importanti comunicazioni riguardanti la vicenda dell'aeroporto di Comiso. L'appuntamento con i giornalisti è stato fissato per le ore 10 davanti al camper parcheggiato all'ingresso dell'aeroporto dove da cinque giorni è in corso la protesta.
Le Testate Giornalistiche sono invitate a partecipare.
Comiso, 1° maggio 2012
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SECONDO GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME DELL'ON. DIGIACOMO ALL'AEROPORTO DI COMISO. CONTINUA IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI.
Sotto il silenzio assordante del Governo nazionale, è iniziato oggi il secondo giorno di sciopero della fame dell'on. Pippo Digiacomo. Dinanzi il camper parcheggiato all'ingresso dell'aeroporto di Comiso continua il via vai di amici, conoscenti e semplici cittadini che intendono manifestare concretamente la propria solidarietà al parlamentare ibleo e al suo atto di protesta che ha trovato l'appoggio politico anche da parte dell'on. Nino Minardo. “Torno a ringraziare – afferma l'on. Digiacomo – tutti coloro che con la loro presenza mi stanno dimostrando non solo affetto personale ma anche sostegno e condivisione alla manifestazione messa in atto. Debbo con amarezza constatare come da Roma non sia arrivato nessun segnale, un silenzio che alimenta tanta delusione verso il Governo Monti”.
Comiso, 28 aprile 2012
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INIZIATO QUESTA MATTINA, PRESSO L'AEROPORTO DI COMISO, LO SCIOPERO DELLA FAME DELL'ON. DIGIACOMO: “DAL GOVERNO QUESTA VOLTA ATTENDIAMO ATTI CONCRETI”.
In perfetta puntualità rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi l'on. Pippo Digiacomo ha iniziato questa mattina lo sciopero della fame per sollecitare il Governo nazionale a firmare il decreto interministeriale per l'apertura dell'aeroporto di Comiso. Alle 10 in punto un camper è stato posizionato nel piazzale d'ingresso dell'aeroporto. La permanenza nel camper di Digiacomo sarà h24 e sorvegliata da personale volontario. In tanti hanno voluto essere a fianco del parlamentare in questo nuovo atto di protesta contro i ritardi che finora hanno impedito lo startup dell'infrastruttura. “Ringrazio tutti coloro che hanno voluto essere presenti questa mattina all'avvio dello sciopero della fame – dichiara l'on. Digiacomo - . Sono qua, siamo qua, in attesa che il Governo rompa definitivamente il silenzio preoccupante che è calato su una vicenda che è diventata uno scandalo nazionale. Questa volta pretendiamo dal Governo atti concreti, niente risposte evasive o altri rinvii. Vogliamo una data certa per l'apertura di quella che, come ho detto più volte, rappresenta la più grande occasione di sviluppo della provincia di Ragusa e della Sicilia sudorientale”.
Comiso, 27 aprile 2012
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AEROPORTO DI COMISO: PROTESTA DEL 27 APRILE, ON. DIGIACOMO ANNUNCIA LE MODALITA' DELLA MANIFESTAZIONE E CHIEDE AL GOVERNO RISPOSTA A CINQUE DOMANDE.
A due giorni dalla manifestazione del 27 aprile, l'on. Pippo Digiacomo rende note le modalità con le quali si svolgerà lo sciopero della fame:
Un camper sarà posizionato nel piazzale d'ingresso dell'aeroporto alle ore 10 del 27 aprile del 2012.
La permanenza nel camper di Digiacomo sarà h 24 e sorvegliata da personale volontario.
La manifestazione sarà interrotta nel momento in cui le autorità statali avranno dato risposta alle seguenti domande:
1. Lo Stato paga a vuoto da 2 anni 60 Vigili del Fuoco destinati all'Aeroporto di Comiso che continua a rimanere chiuso. Brucia milioni di euro e poi fa la lesina per i servizi ENAV: è questo un modo sano d'amministrare la cosa pubblica?
2. L'Aeroporto di Comiso è stato costruito con soldi pubblici. La società di gestione è costituita nella stragrande maggioranza da soci pubblici. Noi cittadini abbiamo o no il diritto di sapere con esattezza quale sarà la data d'avvio delle operazioni di volo? Abbiamo o no il diritto di organizzarci?
3. L'aeroporto di Comiso farà affluire nelle casse dello Stato milioni di euro. Allo Stato dunque conviene che esso apra. Ci sono interessi torbidi, speculativi, mafiosi che vogliono impedire alla Società di gestione che l'Aeroporto avvii le sue operazione di startup in un quadro di certezze economiche, senza grattacapi dilatori, pretestuosi e vessatori?
4. “CRESCI ITALIA” non dovrebbe significare per lo Stato aiutare ad aprire un aeroporto pronto, privatizzato, ben capitalizzato relativamente alla sua società di gestione, unica grande infrastruttura pronta nel Mezzogiorno d'Italia?
5. CATANIA-COMISO non formano il tanto auspicato sistema aeroportuale della Sicilia orientale che ambisce a sfondare la soglia degli otto milioni di passeggeri aprendosi a rotte intercontinentali oggi inibite per il sovraffollamento di Catania? Non è per questo che si è battuta ENAC ? Che senso ha ora codificarlo come aeroporto regionale quando il suo fine era quello d'essere la Grande porta del Mediterraneo?
Comiso, 25 aprile 2012
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AEROPORTO DI COMISO, ON. DIGIACOMO TORNA A SCRIVERE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MONTI E CONFERMA LO SCIOPERO DELLA FAME DEL 27 APRILE SE NON SI PROCEDERA' ALL'INDICAZIONE DELLA DATA D'APERTURA DELL'IMPIANTO: “L'ITALIA CRESCE ANCHE APRENDO NUOVI AEROPORTI, SOPRATTUTTO AL SUD E SOPRATTUTTO SE COMPLETATI E PRIVATIZZATI”.
L'on. Pippo Digiacomo torna a scrivere al presidente del Consiglio Mario Monti per manifestare la propria delusione relativamente alla mancata risposta alla lettera con la quale alcune settimane fa veniva sollecitata la firma al decreto interministeriale e una data certa per l'apertura dell'aeroporto di Comiso. “Mi sarei aspettato – scrive il parlamentare del Pd nella missiva – un riscontro tempestivo giacché, secondo me, l'Italia cresce anche aprendo nuovi aeroporto, soprattutto al Sud e soprattutto se completati e privatizzati, e che però sembrano subire “vessazioni” da parte del Governo anziché aiuti: vedi l'atteggiamento dell'Enav che, pur presente durante la stipula dell'Accordo di Programma-Quadro e nella Conferenza dei Servizi che sancì la costruzione dell'aeroporto di Comiso (insieme a tutte le altre amministrazioni dello Stato interessate), adesso nega l'erogazione dei servizi di assistenza al volo se non dietro un congruo, esoso eccessivamente esoso contributo da parte della Regione Siciliana che pure contribuisce con 4,5 milioni di euro. Inoltre – prosegue l'on. Digiacomo – l'assenza di un decreto che ordini a tutti gli attori, pubblici e privati, di aprire al traffico passeggeri e merci l'aeroporto di Comiso in una data certa e non più procrastinabile, avrà come esito quello di rimandare e rimandare “sine die” come nella più triste consuetudine della peggiore Italia. Lo stesso dicasi per un non meglio specificato rapporto tecnico che assegnerebbe a Comiso un ruolo “secondario”: ma non era stato lo stesso Governo Italiano che aveva auspicato la costituzione di un forte sistema sudorientale Catania-Comiso, destinato a diventare per importanza il terzo polo aeroportuale italiano? Per queste ragioni – conclude nella lettera l'on. Digiacomo – a partire dal 27 aprile inizierò uno sciopero della fame fintanto che non sarà ufficializzata la data certa dell'apertura dell'aeroporto di Comiso. Questo è un diritto del Mezzogiorno, della Sicilia e dell'Italia che vuole crescere”.
La lettera è stata indirizzata anche ai ministri dei Trasporti e della Difesa rispettivamente Corrado Passera e Giampaolo Di Paola e, per conoscenza, al presidente della Regione Raffaele Lombardo e al Prefetto di Ragusa S.E. Giovanna Cagliostro.
Comiso, 16 aprile 2012
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MUOS, ON. DIGIACOMO PRESENTA INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE. “INDISPENSABILE VERIFICARE I RISCHI PER LA SALUTE DEI CITTADINI E LA SICUREZZA DEI VOLI DELL'AEROPORTO DI COMISO”.
Finisce sul tavolo del presidente della Regione Raffaele Lombardo la vicenda Muos di Niscemi. Un'interrogazione, infatti, è stata presentata dall'on. Pippo Digiacomo per conoscere quali iniziative la Regione ha messo in atto per tutelare la salute delle popolazioni interessate e per evitare che ulteriori ritardi possano frapporsi all'apertura dell'aeroporto di Comiso. Nel documento, il parlamentare del PD chiede lumi su notizie dalle quali risulterebbe che l'installazione dell'impianto, inizialmente prevista a Sigonella, sarebbe stata sospesa per le risultanze di uno studio sull'impatto delle onde elettromagnetiche generate dalle grandi antenne del Muos che avrebbe potuto influenzare le apparecchiature della base militare ed in particolare i veicoli dotati di armamento. Inoltre se l'incompatibilità ambientale del sistema satellitare sia stata suggellata da una relazione firmata nel 2006 dall'ing. Nicholas Gavin di AGI-Maxim Systems (importante società che avrebbe svolto lo studio per conto della Marina USA) e da Filippo Gemma, amministratore di Gmspazio Srl di Roma (società che rappresenta in Italia la statunitense AGI). L'atto parlamentare chiede se non sia ancora stato redatto uno studio sugli effetti e le conseguenze che il potentissimo campo elettromagnetico generato dalle grandi antenne potrebbe avere sul territorio e sul fatto che la vicenda stia alimentando serie preoccupazioni per la sicurezza dei servizi di assistenza al volo del vicino aeroporto di Comiso.
“Mi sembra doveroso – spiega l'on Digiacomo – un pronunciamento ufficiale della Regione su un caso che sta alimentando fortissime preoccupazioni nei territori delle province di Caltanissetta, Ragusa e Catania. Occorre assumere interventi adeguati a sostegno delle popolazioni interessate che, attraverso i vari comitati costituiti nei territori che sosteniamo in pieno, stanno facendo sentire la propria voce”.
Palermo, 13 aprile 2012
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AEROPORTO DI COMISO: ON. DIGIACOMO DENUNCIA NUOVI SILENZI PREOCCUPANTI E ANNUNCIA L'OCCUPAZIONE DELL'AEROSTAZIONE E LO SCIOPERO DELLA FAME A PARTIRE DAL 27 APRILE.
L'on. Pippo Digiacomo torna sull'aeroporto di Comiso per denunciare il silenzio preoccupante che è calato nuovamente sull'importante infrastruttura. Nonostante il sollecito per la firma del decreto di apertura inoltrato al Presidente del Consiglio Monti con lettera datata 15 febbraio 2012, nessuna risposta si è avuta, per cui il deputato regionale, dopo l'incatenamento dinanzi l'aerostazione del 27 luglio 2010 e l'occupazione pacifica dell'aeroporto di Catania del 3 luglio 2011, ha deciso di intraprendere una nuova clamorosa azione di protesta. Il 27 aprile prossimo l'on. Digiacomo tornerà ad occupare l'aerostazione di Comiso e inizierà lo sciopero della fame. “Siamo fortemente delusi dal silenzio del Governo – prosegue il parlamentare del Pd – e questo territorio ha il diritto di sapere quando partirà l'aeroporto per il quale la Regione Siciliana ha già stanziato 4,5 mln di euro per il pagamento dei controllori di volo per i primi due anni. E' da oltre 24 mesi che attendiamo questo decreto interministeriale e in mancanza di un punto fermo c'è sempre una ragione per rimandare. Noi, invece, non vogliamo più rimandare e chiediamo con forza al Governo e alla Soaco la data d'apertura di questa infrastruttura la quale, per inciso, risulterebbe ancora non collaudata. Eppure lo stesso presidente Monti ha indicato alla Comunità Europea l'aeroporto come obiettivo primario per la Sicilia e il Mezzogiorno d'Italia. Cos'è intervenuto nel frattempo? Quali sono i motivi di questo assordante silenzio? Attendiamo ancora pochi giorni, poi torneremo ad occupare l'aeroporto, inizieremo lo sciopero della fame e questa volta non desisteremo fino a quando non vedremo le firme di Monti e Passera in calce al decreto, dove si legga chiaramente che dopo i primi due anni di accollo delle spese Enav da parte della Regione Siciliana, lo Stato provveda a garantire questo servizio in modo analogo a tutti gli altri aeroporti italiani, senza incorrere in una sperequazione odiosa che avrebbe un taglio antimeridionalista insopportabile. Purtroppo siamo sempre alle solite e questa, caro Presidente Monti, è un'ulteriore protesta per scardinare le insipienze, i muri di gomma e le resistenze passive che finora hanno bloccato l'apertura di quella che rappresenta la più grande occasione di sviluppo del nostro territorio che siamo pronti a difendere con i denti, consapevoli del sacrosanto diritto che ha il popolo del sud-est siciliano d'avere una data prossima e certa dell'apertura dell'aeroporto di Comiso”.
Comiso, 3 aprile 2012
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LEGGE IBLA, ON. DIGIACOMO: “SOSTEGNO ALL'EMENDAMENTO MINARDO PER MODICA E SCICLI, MA OCCORRE RISOLVERE PRESTO LA SITUAZIONE CON L'APPROVAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE A SOSTEGNO DEI SITI PATROMINIO UNESCO ED EVITARE INUTILI GUERRE TRA TERRITORI”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene nel dibattito sulla legge per Ibla annunciando il proprio sostegno all'emendamento presentato dall'on. Riccardo Minardo per il recupero dei centri storici di Modica e Ibla ma nel contempo ribadendo la necessità di risolvere presto la situazione generale con l'approvazione del disegno di legge, presentato dallo stesso on. Digiacomo come primo firmatario, insieme ad altri colleghi del Partito Democratico, nel luglio dello scorso anno, che prevede l'estensione dei benefici della legge su Ibla a tutti i siti patrimonio dell'Unesco.
“Occorre mettere mano urgentemente ad una questione – afferma l'on. Digiacomo – che rischia di aprire un'inutile guerra tra territori. In Sicilia sono cinque i siti inseriti nella lista dell'Unesco: la necropoli rupestre di Pantalica, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, il Val di Noto e le città barocche, la Valle dei Templi di Agrigento e le isole Eolie. L'inserimento di tali siti sotto la protezione dell'Unesco, tuttavia, non comporta l'automatica predisposizione di misure e incentivi per la loro valorizzazione e promozione. Il disegno di legge interviene in tal senso individuando le più opportune misure a sostegno dei siti alcuni dei quali già destinatari di finanziamenti da parte Ministero dei Beni Culturali. A ciascuno dei comuni, nei cui territori ricadono tali siti, verrebbe quindi riconosciuto un fondo destinato a questo specifico scopo. Una volta approvato il disegno di legge, anche Modica e Scicli beneficeranno dei contributi concessi a Ibla. Quindi da una parte esprimo pieno sostegno all'emendamento del collega Riccardo Minardo, ma dall'altra auspico che si metta fine ad una questione sempre oggetto di polemiche e che si ripresenta periodicamente come le pesti malariche”.
Comiso, 24 marzo 2012
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AEROPORTO DI COMISO, ON. DIGIACOMO SU ARTICOLO “SOLE24ORE”: “NON DISPERDERE ENERGIE IN ARGOMENTI INUTILI E SUPERATI. SI FIRMI SUBITO IL DECRETO DI APERTURA”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito di un articolo pubblicato oggi sul “Sole24ore” riguardante la situazione degli aeroporti italiani e nel quale si parla anche di Comiso tra quelli, per citare testualmente il titolo, “sul filo del rasoio”.
“Le notizie apparse sull'autorevole quotidiano – afferma l'on. Digiacomo - sono il frutto del pressapochismo e della disinformazione rispetto a condizioni generali che Comiso ha ampiamente superato avendo già privatizzato la società di gestione, avendo costituito con Catania di fatto un sistema aeroportuale della Sicilia orientale che ambisce a diventare il terzo polo aeroportuale italiano, avendo già provveduto tramite la Regione Sicilia, ad allocare le risorse necessarie per coprire i costi di assistenza al volo del resto garantiti gratuitamente dal governo tutti gli altri aeroporti italiani. Viceversa, anziché disperdere energie in argomenti inutili e superati, attendiamo che il presidente Monti e il ministro Passera firmino il decreto di apertura dell'aeroporto di Comiso che sarebbe una plastica rappresentazione di come l'Italia e il mezzogiorno interpretano lo slogan "cresci Italia".
Comiso, 22 marzo 2012
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IBLA: DIGIACOMO E AMMATUNA INCONTRANO L'ASSESSORE ARMAO. RICEVUTE RASSICURAZIONI SUL RIFINANZIAMENTO DELLA LEGGE 61/81.
I deputati Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna, facendo seguito alla lettera del Pd di Ragusa e firma del segretario Peppe Calabrese, hanno incontrato ieri l'assessore regionale al bilancio Gaetano Armao per discutere della legge 61/81, meglio conosciuta come “legge su Ibla”, ed in particolare sul suo rifinanziamento. Il rappresentante del governo Lombardo, sentite le motivazioni addotte dai parlamentari del Pd, ha dichiarato la propria disponibilità affinché la legge possa ottenere il via libera.
“Si tratta – affermano congiuntamente Digiacomo e Ammatuna – di un provvedimento troppo importante per il nostro territorio che non può certamente fare a meno di queste risorse sulle quali il nostro partito si è sempre battuto. Abbiamo apprezzato la disponibilità dell'assessore Armao e le sue rassicurazioni fanno ben sperare per il positivo epilogo della vicenda sulla quale, comunque, ribadiamo il nostro massimo impegno e ci dissociamo sin d'ora da qualunque presa di posizione che non vada nella direzione giusta e cioè quella costruttiva e finalizzata alla risoluzione del problema”.
C'è da aggiungere infine che la deputazione iblea ha presentato un emendamento all'Ars a garanzia del salvataggio e del conseguente rifinanziamento della legge su Ibla.
Comiso, 21 marzo 2012
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MALTEMPO: ON. DIGIACOMO PRESENTA MOZIONE ALL'ARS PER “DICHIARARE LO STATO DI CALAMITA' IN SICILIA ORIENTALE”.
Facendo seguito a quanto annunciato nei giorni scorsi, l'on. Pippo Digiacomo ha presentato una mozione all'Assemblea Regionale Siciliana con la quale si chiede che “il governo regionale si attivi per la dichiarazione dello stato di calamità naturale nella Sicilia orientale, dove il maltempo di questi giorni ha causato pesantissimi danni all’agricoltura locale”.
“Lo stato di calamità – commenta il parlamentare del PD – permette di attivare aiuti economici per gli agricoltori e di sospendere il pagamento di tributi e imposte: sarebbe questo un sostegno concreto ad un comparto che a già versava in gravi difficoltà, e che è stato messo in ginocchio da questa eccezionale ondata di maltempo. I comuni stanno raccogliendo le denunce e le segnalazioni da trasmettere agli ispettorati agrari provinciali per l'agricoltura per la valutazione dei danni ma è già possibile valutare che circa l'80 per cento della fascia serricola risulta danneggiata e, di fatto, è stato vanificato il lavoro di migliaia di produttori e di aziende agricole di tutte le zone colpite dall'ondata di maltempo. Per tale motivo - conclude l'on. Digiacomo - occorre assumere al più presto forme di indennizzo urgente per consentire la ripresa del lavoro e non subire conseguenze fiscali”.
Comiso, 13 marzo 2012
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MALTEMPO: ON. DIGIACOMO CHIEDE LO STATO DI CALAMITA' NATURALE PER I GRAVISSIMI DANNI ALL'AGRICOLTURA SICILIANA.
L'on. Pippo Digiacomo, a seguito della violenta ondata di maltempo che sta arrecando gravissimi danni al comparto agricolo della Sicilia, ed in particolare della fascia trasformata, ha annunciato la richiesta dello stato di calamità naturale.
“Occorre intervenire con urgenza – commenta il parlamentare – per venire incontro alle migliaia di operatori colpiti, come se non bastasse la già perdurante crisi, da questo eccezionale evento calamitoso. Siamo già al lavoro, unitamente ai gruppi parlamentari di Camera e Senato per sollecitare il governo a dichiarare con urgenza lo stato di emergenza e attivare tutte le procedure previste”.
Comiso, 10 marzo 2012
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PRIMARIE PALERMO, ON. DIGIACOMO: “SBAGLIATO METTERE IN DICSUSSIONE LA SEGRETERIA NAZIONALE. BERSANI E' E RESTA IL MIO SEGRETARIO.
L'on. Pippo Digiacomo interviene nel dibattito in corso a seguito delle primarie svoltesi a Palermo per l'individuazione del candidato del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative. Il parlamentare del Pd, prende le distanze da coloro che, a seguito del risultato, stanno mettendo in discussione la segreteria nazionale.
“Dico subito e chiaramente – afferma l'on. Digiacomo – che Pierluigi Bersani è e resta il mio segretario nazionale. Il risultato delle primarie a Palermo dimostra ancora una volta come sia assolutamente sbagliato imporre candidature dall'alto senza tenere conto della voce dei territori. La candidatura di Rita Borsellino è stata un flop e tutti coloro che l'hanno sostenuta devono prenderne atto, questo al di là del riconteggio dei voti che è stato chiesto. Occorre riaprire urgentemente una seria riflessione in seno al nostro partito affinché non abbiano più a ripetersi questi errori purtroppo già commessi anche in passato e in altri territori. Di fronte a tutto questo, comunque, io ribadisco la mia fiducia a Bersani. Nel contempo, infine, voglio sottolineare il grande successo delle primarie in termini di affluenza e partecipazione. Un motivo di grande soddisfazione per un grande partito come il nostro che si candida a pieno titolo ad essere forza di governo anche a Palermo”.
Comiso, 5 marzo 2012
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LETTERA APERTA AI COMISANI
“COMISO NON E' LA REPUBBLICA DELLE BANANE”
Credo sia venuto il momento di fare chiarezza su quello che avverrà nella nostra città da qui a qualche mese: è un dovere che noi abbiamo nei confronti dell'opinione pubblica in generale, ma soprattutto nei confronti dei cittadini comisani sui quali s'abbatteranno mazzate economiche senza precedenti. Queste sono le intenzioni del sindaco e della giunta che lo sostiene: triplicare le tasse, azzerare i servizi, licenziare parte del personale e, mentre succede tutto questo, lui rimane attaccato alla poltrona non si capisce bene per quali ragioni. Le liste che sostenevano la sua candidatura hanno già da tempo avuto una presa di posizione netta nei confronti di quest'esperienza fallimentare, mettendo in minoranza il sindaco in Consiglio Comunale. Tutte tranne il PDL e l'UDC, sebbene quest'ultimo abbia un forte travaglio interno e nello stesso PDL ci siano posizioni critiche molto acute.
In una città che si rispetti e che non sia la Repubblica delle Banane, dopo un atto così grave, e cioè il fallimento del Comune, si manda a casa il Governo della città e si ridà la parola al Popolo Sovrano che saprà scegliersi la propria classe dirigente - quale che essa sia - per cominciare una difficile risalita economica, sociale, culturale e, non ultima, di prestigio. La nostra città, infatti, anche da questo punto di vista, sembra essere diventata la copertina di “Chi” o di “Visto”. Al massimo di “Sorrisi e canzoni” o di “Autosprint”.
Ora, in un momento così delicato, il sindaco sembra felice ed euforico d'avere dichiarato il dissesto, lo abbiamo visto e sentito tutti! Lui crede che l'unica cosa importante per i nostri cittadini sia scaricare ad altri la colpa del disastro Comiso. Peccato che ci ha pensato quattro anni dopo, giacché mi sono dimesso da sindaco il 12 febbraio 2008. Però è curioso che fino a due mesi fa Alfano ci diceva che Comiso aveva i soldi, visto che spendeva e spandeva, firmava documenti dove dichiarava che il comune non era né in dissesto né strutturalmente deficitario, portava fior di bilanci in avanzo. In fondo aveva ragione, nel senso che se i conti che gli avevamo lasciato non fossero stati in ordine difficilmente avrebbe potuto dissennatamente scialacquare per quattro anni. Invece i suoi bilanci sono stati definiti falsi dai revisori contabili e pertanto cestinati dai commissari regionali.
Continuare a far finta di nulla non è possibile, tenere in piedi una figura sindacale completamente squalificata in un momento così delicato sfiora l'irresponsabilità: c'è da chiedersi che cosa aspettino le forze politiche comisane, tutte, a staccare la spina. Quali interessi, quali miserie, quali chiare o torbide ragioni impediscono di ridare la parola al popolo? A quanto si dice, un posto di lavoro promesso in Aeroporto oppure una modifica interessata al piano regolatore generale oppure le ambizioni personali di qualche amministratore che si crede il Passera della situazione... Queste miserie sono le ragioni plausibili per ritardare di un anno la rinascita di Comiso? Con quale coraggio questa giunta municipale o questo consiglio comunale possono calare la mannaia delle tasse su un'economia ristagnante, debole, in crisi profonda come quella della nostra città senza aver prima dato la parola agli elettori per avere rappresentanti seri e affidabili?
E' ora di smetterla con l'insopportabile balletto delle cifre e con lo stucchevole rimpallo di responsabilità mentre la casa sta bruciando: sia chiaro che i cittadini comisani nei prossimi mesi verranno caricati di costi che riteniamo assolutamente insostenibili per le loro famiglie e mentre ciò accade quello che importa a questi amministratori è ripetere fino all'ossessione che la colpa è di qualche altro e subito dopo andare a festeggiare il dissesto con una bella corsa di Ferrari sulla pista di volo.
Ma è questa la cosa più importante oggi per gli interessi dei comisani? Ricordiamo che i nostri atti, i bilanci, le opere, i servizi sono materialmente lì e non solo nel ricordo dei cittadini: tante cose sono sopravvissute, molte trascurate, alcune distrutte per incuria o incompetenza, alcune in malafede. Strade, piazze, teatro, piscina, scuole, metano: oltre 100 opere pubbliche e una rete di servizi alla città tra le più imponenti del Mezzogiorno. Diciamo inoltre che Comiso non conosceva nessuna delle vergogne di questi ultimi anni: strade sporche, edilizia ferma, soldi pignorati, stipendi ai dipendenti non pagati, uffici alla paralisi, fallimenti che si aggiungono ai fallimenti e inoltre una rappresentanza istituzionale sbeffeggiata in ogni luogo della nazione. E comunque, se ci sono responsabilità, chi ha da pagare pagherà. Noi siamo sereni: in dieci anni abbiamo realizzato a Comiso quanto non si era realizzato in cinquant'anni. Abbiamo speso ma abbiamo realizzato. C'era tanto di quel lavoro che se cercavi un operaio o un artigiano per realizzare un intervento a casa tua dovevi fare la fila e le tasse erano tenute al minimo della media provinciale. Comiso era un giardino di verde e di cultura. Comiso, dal 1998 al 2008 ha costruito quello che nessuno poteva mai immaginare o forse sognare: un aeroporto, che è lì e non lo toglie nessuno nonostante i quattro anni di ritardo della sua apertura. Questi amministratori, al contrario, hanno fatto fallire la città senza realizzare nulla se non disastri e aumenti di tasse.
Pertanto, se qualcuno pensa che il Partito Democratico di Comiso stia a guardare inerme la tragedia della sua città e mantenga in piedi organismi consiliari funzionali per votare provvedimenti iniqui e mantenere al rango di consiglieri o amministratori figure di opportunisti che stanno lì per sistemarsi loro o sistemare i loro interessi più o meno politici si sbaglia.
Noi non ci stiamo a delegare l'attuale sindaco a rappresentarci in un momento così delicato d'interlocuzione nazionale e regionale; noi non ci stiamo ad aspettare inermi che Comiso bruci come il Palaroma o venga messo a sacco come Cava Porcaro; noi non ci stiamo che la nostra città venga utilizzata come giocattolo per ragazzini incoscienti.
Pippo Digiacomo
Comiso, 18 febbraio 2012
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ON.DIGIACOMO SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI: “FIRMI IL DECRETO D'APERTURA DELL'AEROPORTO DI COMISO”.
L'On. Pippo Digiacomo ha scritto al Presidente del Consiglio Mario Monti per sollecitare l'apertura dell'aeroporto di Comiso. Questo il testo integrale della missiva:
Signor Presidente Monti,
la prego di porre fine a quest’incresciosa telenovela che è diventato l’aeroporto di Comiso. Penso che le Sue orecchie siano particolarmente sensibili a questo argomento per almeno tre ordini di motivi.
Il primo: so che ha indicato l’apertura dell’aeroporto di Comiso come obiettivo prioritario per la Sicilia e per il Mezzogiorno d’Italia.
Il secondo: la struttura è pronta e già dotata di una società di gestione ben capitalizzata per provvedere alle operazioni di startup.
Il terzo: la Regione Sicilia paga i controllori di volo almeno per i primi due anni dopodiché ci penserà lo Stato come per tutti gli altri aeroporti italiani.
Orbene, Signor Presidente, La prego di porre mano al decreto d’apertura dell’impianto e di dirci da quando cominciamo a volare. E’ un decreto interministeriale che attendiamo da due anni. Se Ella non segna un punto d’inizio ben preciso, ci sarà sempre una ragione per rimandare: conosce bene le resistenze passive e i muri di gomma degli ineffabili “soloni italici”, vera palla al piede del nostro Bel Paese.
Sono fiducioso di un Suo risoluto intervento anche per un’ultima ragione: se lavoriamo a un’ipotesi concreta che l’Italia possa ritornare a crescere, aprendo l’unico nuovo aeroporto nato in Italia non per legge dello stato ma per volontà del territorio, non Le pare che daremmo una grande e immediata risposta alla Sicilia, al Sud, all’Italia, all’Europa?
Cordiali saluti.
Comiso, 15 febbraio 2012
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AEROPORTO DI COMISO, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MONTI INDICA L'APERTURA COME PRIORITA' PER IL MEZZOGIORNO D'ITALIA. ON. DIGIACOMO: “UN AUTOREVOLE INTERVENTO CHE DIMOSTRA LA VALENZA STRATEGICA NAZIONALE ED EUROPEA DELL'INFRASTRUTTURA”.
“Nel suo recente viaggio a Bruxelles il presidente del Consiglio Monti ha indicato l'apertura dell'aeroporto di Comiso come priorità numero uno per il Mezzogiorno d'Italia. Ciò vuol dire un impegno assoluto del Governo nell'avvio delle attività passeggeri e merci dell'importante infrastruttura siciliana”. E' quanto dichiara l'on. Pippo Digiacomo a commento di quella che rappresenta una presa di posizione importante, cui seguirà a breve la firma del decreto di apertura dell'aeroscalo.
“Esprimo soddisfazione - aggiunge l'on. Digiacomo - per questo autorevole intervento del presidente del Consiglio che ci dà ragione della valenza strategica nazionale ed europea dell'aeroporto e smentisce nei fatti tutti coloro che volevano assegnargli un ruolo marginale e di supporto. La Regione Siciliana, con i 4,5 milioni di contributo, assicurerà i servizi al volo per i primi anni dopodiché i costi rientreranno nell'accordo di programma Enav-Governo italiano. Sono fiducioso che il 2012 sarà l'anno d'apertura dell'aeroporto di Comiso”.
Comiso, 7 febbraio 2012
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CHIESA MADRE COMISO, SBLOCCATO FINANZIAMENTO PER I LAVORI DI RESTAURO. ON. DIGIACOMO: “UN ALTRO IMPORTANTE RISULTATO NELLA SALVAGUARDIA DEL NOSTRO PATRIMONIO”.
L'assessorato regionale ai Beni Culturali e dell'identità Siciliana, ha provveduto a disporre l'impegno di € 81.160,75 a favore della Soprintendenza di Ragusa per i lavori di restauro della Chiesa Madre di Comiso, S. Maria delle Stelle. Il finanziamento, in particolare, è finalizzato al conferimento di incarichi specialistici per la trasformazione del progetto da definitivo ad esecutivo così da poter, al più presto, avere il decreto di approvazione definitivo e giungere alla fase di appalto dei lavori.
“Si tratta – commenta l'on. Pippo Digiacomo che ha seguito personalmente la vicenda – di un altro importante risultato nella salvaguardia del nostro patrimonio. Si pensa di poter avere il progetto esecutivo dei lavori di restauro entro il mese di maggio. Desidero ringraziare l'assessore regionale ai Beni Culturali Missineo, il direttore generale Campo e il Soprintendente Ferrara per l'attenzione dimostrata nel voler portare a compimento un intervento importante e non più procrastinabile nei confronti di uno dei beni più preziosi di Comiso e della provincia di Ragusa”.
Comiso, 4 febbraio 2012
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IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO LA DICHIARAZIONE DI DISSESTO FINANZIARIO. ON. DIGIACOMO: “POVERA COMISO, DA CITTA' MODELLO A COMUNE FALLITO”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito della dichiarazione di dissesto approvata dal Consiglio Comunale: “Come avevamo previsto nel novembre del 2008 all'interno del libro bianco tuttora pubblicato, il comune di Comiso era destinato a fallire: smantellando l'ufficio tributi e tasse, bloccando per interessi privati il Piano Regolatore, procedendo a una stabilizzazione alla cieca senza le coperture finanziarie adeguate, spendendo come pazzi per feste, festini, staffisti, contributi e prebende, il danno si profilava irreversibile. Davanti a un tale disastro Alfano non trova di meglio da dire che la colpa è di chi lo ha preceduto. Il solito vecchio disco rotto, pieno di disinvolte imposture e analogo a quello più nuovo che ci ha propinato a proposito dei voli e delle gare clandestine con Porsche e Ferrari, della presenza di pregiudicati per associazione mafiosa dentro l'aeroporto, del sacco di Cava Porcaro, dell'incendio del Palaroma, della distruzione del verde pubblico, della spazzatura in mezzo alle strade, della paralisi dei servizi, della paralisi degli uffici e così via dicendo. Ma che razza di uomo politico è questo sindaco Alfano, che gioca con un comune importante e prestigioso come il ragazzino col trenino elettrico che smette di tormentare solo quando lo ha completamente sfasciato? Quello che noi abbiamo fatto per la nostra amata Comiso in dieci anni è sotto gli occhi di tutti e nel cuore dei comisani: cento opere pubbliche, aeroporto, una rete di servizi alla città tra le più capillari del Mezzogiorno e di notevole valenza qualitativa, lavoro, ricchezza e prestigio. Noi abbiamo speso, certo: basti pensare che il solo cofinanziamento del metano è costato 8 milioni di euro. E ciò con le normali difficoltà di cassa di tutti, dico tutti i comuni italiani. Ma il sindaco Alfano, quello del fallimento, che cosa ha realizzato in 4 anni d'amministrazione? Quali servizi? Quali opere pubbliche escluso un paio di "tortini" malriusciti in un paio d'incroci cittadini? Al contrario, non solo non ha costruito opere pubbliche e servizi pubblici, ma quelli che c'erano si è impegnato a distruggerli sistematicamente. In verità sarebbe arrivato il momento che le forze politiche responsabili, a prescindere del colore politico, staccassero la spina a questo vero flagello per Comiso e tentassero un difficile ma possibile lavoro di ricostruzione di una cittadina da cui non solo la provincia di Ragusa ma la Sicilia intera si aspetta ancora molto. Alfano non farà mai quello che con un minimo di dignità politica dovrebbe fare, e cioè dimettersi: lui è come quello che non ha niente da perdere. Ma Comiso no, ha ancora molto da perdere e con una nuova classe dirigente, seria, qualificata, impegnata ce la può fare”.
Comiso, 21 gennaio 2012
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PROTESTA TIR E MOVIMENTO FORCONI, ON. DIGIACOMO: “SOLIDALE CON LA PROTESTA MA CHE NON DANNEGGI LE CATEGORIE ECONOMICHE A RISCHIO”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene in merito alla protesta in atto di autotrasportatori e movimento dei forconi per dichiarare il proprio incondizionato sostegno ma nello stesso tempo per lanciare un appello affinché la manifestazione non abbia conseguenze negative per le categorie economiche già a rischio: “Fermo restando la giustezza e la piena condivisione delle ragioni della protesta – afferma l'on. Digiacomo – occorre anche stare attenti a non danneggiare quei settori che soffrono già da tempo di una gravissima crisi. Mi riferisco in particolare all'agricoltura e alle conseguenze che il fermo dell'autotrasporto sta causando al comparto ormai sull'orlo del baratro. Stiamo seguendo con grande attenzione, ma anche con grande apprensione, quanto sta accadendo. A seguito anche delle nostre sollecitazioni il presidente della Regione Lombardo, proprio poche ore fa, ha avuto un lungo colloquio col presidente del Consiglio Monti e già all'inizio della prossima settimana è stato fissato un incontro per affrontare e risolvere la situazione”.
Comiso, 20 gennaio 2012
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ATO AMBIENTE RAGUSA, I DEPUTATI DIGIACOMO E AMMATUNA CHIEDONO UN INTERVENTO DELLA REGIONE SULLA GESTIONE DELLE ASSUNZIONI E L'UTILIZZO DI FONDI E RISORSE PUBBLICHE.
Il governo regionale sarà stato chiamato ad occuparsi della gestione dell'Ato Ambiente Ragusa. I deputati Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna, infatti, hanno predisposto un'interrogazione, indirizzata all'assessore regionale all'energia, che la prossima settimana sarà presentata ufficialmente all'Ars. Attraverso l'atto parlamentare, la deputazione regionale del Pd ibleo chiede di fare chiarezza in particolare sulle assunzioni di personale che la società d'ambito ha effettuato dal 2007 al 2010 e sulle modalità attraverso le quali si è proceduto alla stipula dei contratti di lavoro a progetto, nonostante il divieto assoluto in vigore per gli Ato di effettuare assunzioni sancito dalla legge. Digiacomo e Ammatuna sottolineano nel documento come questa situazione, oltre ad avere palesato una serie di irregolarità nelle procedure seguite per l'individuazione delle unità lavorative, abbia innescato un contenzioso tra i lavoratori e la società con i primi che chiedono di essere assunti a tempo indeterminato in quanto il rapporto di lavoro, secondo il loro parere, si sarebbe svolto in regime di dipendenza e senza un progetto ben definito. Alla luce di tale situazione, che peraltro ha portato alle dimissioni dal collegio dei liquidatori dell'ex magistrato Severino Santiapichi e di Giovanni Lucifora per la non condivisione delle scelte operate, i parlamentari del PD ibleo chiedono al governo regionale “se non ritenga che una simile situazione rilevi palesi violazioni della legge e della correttezza nell'uso dei fondi e risorse pubbliche determinando ulteriori inefficienze e favoritismi a danno della collettività” e “quali misure intende adottare perché simili violazioni vengano perseguite e condannate dagli organismi competenti”.
Comiso, 14 gennaio 2012
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AEROPORTO, NUOVA INCHIESTA SU UTILIZZO ABUSIVO. BLITZ QUESTA MATTINA DEI CARABINIERI NEGLI UFFICI DEL PALAZZO COMUNALE. ON. DIGIACOMO: “UN'ALTRA VICENDA VERGOGNOSA CHE OFFUSCA L'IMMAGINE DI COMISO E DEL SUO AEROPORTO. PIO LA TORRE NON C'ENTRAVA NULLA CON QUESTE SCELLERATEZZE”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito del blitz di questa mattina dei carabinieri del Comando provinciale di Ragusa negli uffici del Palazzo Comunale per sequestrare atti e documenti riguardanti l'aeroporto di Comiso ed in particolare l'utilizzo abusivo della struttura. A quanto pare la magistratura, dopo la scabrosa vicenda delle corse di Ferrari e Porsche nella pista aeroportuale e dei voli abusivi, starebbe indagando anche sull'utilizzo delle villette, una delle quali sarebbe stata occupata da un pregiudicato condannato per associazione mafiosa che gestirebbe un'agenzia di casting e che avrebbe utilizzato il teatro ubicato dentro il sedime aeroportuale per girare un film sul bandito Giuliano dal titolo “Il leone di Montelepre”.
“Se le notizie riportate dalla stampa corrispondessero al vero – afferma l'on. Digiacomo – saremmo di fronte ad un'altra vicenda vergognosa, che getta ulteriori ombre inquietanti sulla gestione dell'infrastruttura ancora chiusa al traffico. Un fatto di una gravità inaudita che, purtroppo, non potrà che avere pesanti ripercussioni sull'immagine positiva che nell'ultimo decennio fino al 2008 era stata costruita sulla città di Comiso e sul suo aeroporto. Un fatto questo che segue di poche settimane il caso delle Ferrari e Porsche filmate mentre scorrazzavano nella pista davanti agli occhi del sindaco Alfano. Siamo come sempre fiduciosi sull'operato dell'autorità giudiziaria e certi che sarà fatta piena luce su questi episodi e sulle responsabilità. Certo, se anche questo fatto fosse vero, sarebbe facile capire perché è stato rimosso in modo così brutale il nome di Pio La Torre dall'aeroporto di Comiso”.
Comiso, 12 gennaio 2012
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INDAGINI SU USO IMPROPRIO PISTA AEROPORTO, ON. DIGIACOMO: “ALFANO VUOLE INTORBIDARE LE ACQUE”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito dell'indagine della magistratura sull'uso improprio della pista dell'aeroporto di Comiso ed in particolare a proposito di alcune esternazioni del sindaco Alfano in merito: “Rispetto alle dichiarazioni del sindaco Alfano su un'indagine a mio carico relativa a piccoli aeromobili che volavano sulla pista dell'aeroporto di Comiso oltre un anno dopo le mie dimissioni da sindaco, dichiaro non solo di non essere mai stato sentito da alcun organo inquirente, non solo di essere estraneo a qualsiasi tipo di utilizzo improprio dell'aeroporto di Comiso, non solo di non avere mai autorizzato nessuno a fare voli, atterraggi o decolli da e sulla pista, ma di avere saputo che tutto ciò è accaduto - ripeto - dopo le mie dimissioni, probabilmente col consenso dell'attuale amministrazione, probabilmente col consenso del sindaco Alfano protagonista, prima delle scorrazzate con Porsche e Ferrari, anche di ineffabili evoluzioni aeree. Per quanto mi riguarda tutti sanno, impresa costruttrice, direzione lavori, Soaco, aeroclub che se qualcuno si fosse permesso di fare una cosa del genere mentre io ero sindaco, li avrei metaforicamente presi a calci nel sedere per tutti e tre i chilometri della pista aeroportuale, altro che voli! Infine, per verità di cronaca, il sindaco, per questa questione dei voli abusivi, da persona informata dei fatti è stato trasformato in indagato per abuso d'ufficio”.
Comiso, 13 dicembre 2011
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FERRARI E PORSCHE A 300 ALL'ORA SULLA PISTA DELL'AEROPORTO DI COMISO, ON. DIGIACOMO: “UN ATTO DI PURA INSCOSCIENZA CHE MINA LA CREDIBILITA' DELLA STRUTTURA A TUTTI I LIVELLI”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito della pubblicazione del video sull'uso improprio della pista dell'aeroporto di Comiso consentito dal sindaco Alfano: “Leggo inorridito delle scorrazzate a 300 all'ora del sindaco Alfano sulla pista dell'aeroporto di Comiso. Ma lo sa il sindaco che è anche socio della Soaco e titolare dell'impianto che comportandosi in questo modo non solo rischia di danneggiare l'opera, di mettere a rischio vite umane, di farci perdere credibilità a tutti i livelli, ma di farci anche sospendere la concessione per la gestione? Si rende conto di quello che possono pensare di tale utilizzo dello scalo la Comunità Europea, il Governo Italiano, la Regione Sicilia, l'Enac, la Soaco, gli investitori, l'opinione pubblica internazionale, nazionale, locale? Si tratta di una struttura su cui sono stati investite decine e decine di milioni di euro e su cui sono riposte parte delle speranze di rilancio del sud-est siciliano. Si può essere più incoscienti di così? Per non parlare poi della scusa ridicola della beneficenza con le Ferrari (ma la Porsche che c'entrava allora?): ha talmente il sapore di una presa per i fondelli, di una patetica scusa costruita a posteriori per metterci una pezza che se l'argomento non fosse drammatico ci sarebbe da ridere! Senza un minimo di pudore, poi, convinto che siamo tutti una manica di scemi e solo lui è furbo. Alfano ci vorrebbe infinocchiare che per fare beneficenza deve organizzare corse o prove clandestine sulla pista dell'aeroporto: come dire che per aiutare i bimbi africani che muoiono di fame si va a fare una rapina in banca!”.
Comiso, 11 dicembre 2011
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AEROPORTO DI COMISO, SOCIETA' DI GESTIONE: TOCCA A TE!
“Finalmente la Soaco viene messa nelle condizioni di potere iniziare le operazioni d'apertura dell'aeroporto di Comiso”: così l'on. Pippo Digiacomo commenta la novità che riguarda la consegna dell'aeroscalo comisano. “Un'attesa durata quattro anni e mezzo – aggiunge il deputato regionale del PD – al di là di ogni più pessimistica previsione, colpevole la stazione appaltante, cioè il Comune di Comiso, che ha impedito da almeno due anni che il nostro territorio godesse della più importante infrastruttura di trasporto che la provincia di Ragusa abbia mai avuto. L'Intersac vinse alla grande la gara europea per la gestione quarantennale, congegnata in modo tale che i soldi dell'offerta nella loro gran parte rimanessero nelle casse della società, pronti per essere impiegati nei primi tempi dell'apertura della struttura. E lì sono ancora, giacché la politica di gestione di queste risorse fu impostata in modo estremamente sobrio: niente spese fasulle o compensi balordi in un periodo sostanziale “fermo biologico” in attesa della consegna. Quindi – prosegue l'on. Digiacomo – la Soaco si presenta come una società solida e ben capitalizzata. Per la verità, un colpo micidiale avevano assestato il duo Tremonti-Enav appioppandoci i costi degli uomini radar, ma siamo intervenuti come Regione Sicilia con un contributo straordinario di 4,5 milioni di euro: per i primi due tre anni dovrebbero bastare. Intanto, stiamo lavorando per rivedere la questione e fare pagare all'Enav, cui evidentemente i soldi per altre operazioni non sono mancati, i costi dei controllori di volo. Adesso tocca alla Soaco che dimostrerà con i fatti che, oltre ad essere gestore economicamente affidabile , sarà anche veloce nelle complesse operazioni di start-up, smentendo sul campo le dicerie di un sostanziale atteggiamento passivo nei confronti dell'aeroporto di Comiso e – conclude l'on. Digiacomo – consegnando se stessa e la terra iblea alla più entusiasmante sfida della sua storia”.
Comiso, 5 dicembre 2011
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DISSESTO, ON. DIGIACOMO: “COMISO SI PUO' ANCORA SALVARE”.
L'on. Pippo Digiacomo torna sulla delicatissima questione che sta riguardando il Comune di Comiso e a tal proposito dichiara: “Se Alfano si dimette o viene sfiduciato e per la prossima primavera eleggiamo nuovo sindaco e consiglio, non è impensabile di potere rilanciare la città governata in questi ultimi anni dal peggior sindaco che Comiso abbia mai avuto. Con una buona progettualità, da Palermo e da Roma potremo portare risorse importanti per il rilancio dell'economia della città: senza alcun progetto di investimenti, questo sindaco non ha portato a casa il becco di un quattrino, cosa che gli rimproverano anche i suoi stessi ex compagni di viaggio che da lui hanno preso le distanze. Potremo varare il Piano Regolatore Generale, bloccato da anni non per nobili ragioni, sbloccare le cooperative edilizie, ridare una boccata d'ossigeno all'economia locale, predisporre, come ho spiegato, un serio piano di risanamento delle casse comunali per interrompere quella cosa gravissima, quella vera iattura che è il dissesto, iattura per l'ente ma, soprattutto, per i cittadini comisani. Con una classe dirigente seria, impegnata, produttiva, potranno ritornare i tempi d'oro delle cento opere, pubbliche e dei cento milioni di investimenti che hanno dato bellezza, prestigio, lavoro e servizi alla nostra città. Viceversa, il galleggiamento per altri 18 mesi, tanto per rimanere attaccati alle poltrone, farà precipitare Comiso in un baratro ancora più profondo. Non è giusto assistere al funerale di Comiso senza tentare una svolta che potrebbe ancora salvarla”.
Comiso, 2 dicembre 2011
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LETTERA APERTA AL SINDACO DI COMISO GIUSEPPE ALFANO
La situazione politico-amministrativa a Comiso, da ultimo, ha assunto tinte davvero drammatiche. Già diversi mesi fa, con il distacco dalla maggioranza di centrodestra di alcune forze civiche e dei loro consiglieri comunali, e quindi con il conseguente ribaltamento degli equilibri in Consiglio Comunale, la condizione politica, la tenuta amministrativa di Alfano erano state fortemente compromesse.
Il Piano Regolatore Generale bloccato; la spazzatura in mezzo alle strade; i servizi al minimo e le tasse al massimo; la mancata approvazione degli strumenti economico-finanziari e la relativa scia di polemiche che ne è scaturita; i forti dubbi sulla loro legittimità avanzati e, invero, circostanziati dal Collegio dei Revisori, dai Commissari regionali; l’assenza di alcuni consiglieri comunali vicini al sindaco nella seduta d’approvazione del Consuntivo, assenza dettata da autentica, ragionevole preoccupazione nel votare un Bilancio tecnicamente dichiarato “inattendibile”; le chiare prese di posizione di ex amministratori che denunciano e motivano l’immobilismo, l’inefficienza del sindaco e della sua giunta; le dichiarazioni pubbliche dell’UDC, che, in tutta evidenza, prendono le distanze da Alfano e la sua gestione politico-amministrativa che sta portando (ha portato?) Comiso al dissesto finanziario; tutto questo ha letteralmente messo in ginocchio non tanto (o non soltanto) il sindaco, ma la città. Comiso, infatti, risente pesantemente e di questa situazione: l'immagine e' quella di una città allo sbando, una città che sta vivendo un incubo dal quale non riesce a svegliarsi, senza organizzazione, senza guida, senza alcuna certezza se non quella di un triste vivacchiare (male) alla giornata.
E’ per questo, per evitare alla città l’aggravarsi di questo stato di cose che chiedo al sindaco di prendere atto che non ci sono più le condizioni politiche, sociali e amministrative per andare avanti, per proseguire questa esperienza che, purtroppo, si è rivelata disastrosa e per certi versi irrimediabile. E’ per questo che chiedo al sindaco un atto di responsabilità, di serietà nei confronti dei comisani: non perda altro tempo, si dimetta. Non capirei, non capiremmo, i comisani non capirebbero, questa sua ostinazione a restare in carica, e tanto più non la capiremmo di fronte alle incertezze, alle preoccupazioni, alle critiche avanzate, manifestate in questi giorni da molti suoi importanti compagni di viaggio.
Si dimetta sindaco, e lo faccia in tempi brevi, brevissimi. E’ di queste ore la notizia delle dimissioni del sindaco di Scicli, un sindaco che, come lei, aveva ormai perso l’agibilità politica, la fiducia dei partiti che l’appoggiavano, la fiducia dell'opinione pubblica. Sono cose che possono succedere.
Ove il sindaco non si dimettesse, invito tutte le forze civiche, i partiti politici, a partire da quelli presenti in Consiglio comunale, a porre fine a questa amara vicenda con un atto di sfiducia. Ridiamo la parola agli elettori e, nei mesi che ci separano dal voto della prossima primavera, sediamoci attorno a un tavolo per discutere, insieme, dell’opportunità di fare nascere un governo di salute pubblica che salvi Comiso da nuovi disastri e la proietti verso un futuro migliore rispetto a questo presente veramente non degno della nostra secolare tradizione.
Pippo Digiacomo
Comiso, 30 novembre 2011
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DISSESTO COMISO, ON. DIGIACOMO: “ALFANO CHIARISCA SE HA PRESO SOLDI DEI LAVORI DELL'AEROPORTO PER PAGARE ALTRE COSE E SE HA FATTO OLTRE QUATTROCENTO LIQUIDAZIONI DI CONTRIBUTI PER MILIONI DI EURO DESTINATI ALL'UNIVERSO MONDO”.
L'on. Pippo Digiacomo replica alle dichiarazioni del sindaco Alfano sulla situazione di deficit finanziario del Comune di Comiso: “Alfano, sindaco fallito di un comune che ha fatto fallire, non la finisce di attribuire al passato gli innumerevoli disastri della sua esperienza di primo cittadino: cioè al sottoscritto, alla sua giunta, ai suoi funzionari apicali (che sarebbero quelli che ha spostato arbitrariamente, cosa per la quale è stato condannato a risarcire dal Tribunale di Ragusa). Da quasi quattro anni ripete questo ritornello stucchevole al quale non crede più nessuno. Noi abbiamo il merito di avere reso Comiso cittadina modello invidiata da tutti, e non solo in provincia, lui quello d'averla distrutta e resa un paese trascurato, sporco, senza lavoro, senza servizi.
Ora, il sindaco, anziché prendere atto del suo fallimento, anziché rendersi conto che ha perso quasi metà dei consiglieri che lo sostenevano (mentre un'altra metà di quelli che lo sostengono non gli votano gli atti in consiglio perché hanno paura d'inguaiarsi e giustamente pensano di staccargli la spina per il bene loro e di Comiso), anziché dimettersi, si trasforma in ufficiale giudiziario che deve venire a togliere a me e altri la casa. Cioè vuole farci paura o intimidirci. Il fatto è che che noi non proviamo né paura né c'intimidiamo, forti e sereni della nostra coscienza e dei nostri atti. Piuttosto, sarebbe interessante che Alfano chiarisse se risponde al vero che ha preso soldi dello stato d'avanzamento dei lavori dell'aeroporto per pagare altre cose, se è vero che i creditori vogliono denunciarlo alla Corte dei Conti e se l'Assessorato competente è stato informato di questa distrazione di somme. E non solo dei lavori dell'aeroporto ma anche di altre somme a destinazione vincolata. E se è vero che ha emesso oltre quattrocento mandati di pagamento per milioni di euro per contributi, balli, sfilate, e manifestazione varie durante la sua sindacatura. Ma se il comune era in difficoltà, come mai tutti questi milioni per balli e balletti? Come a dire: quando si spendono milioni per contributi all'universo mondo i soldi ci sono, quando si fallisce la colpa è degli altri. Io penso che sia arrivato il momento di dare la parola agli elettori già dalla primavera prossima e faccio appello al senso di responsabilità degli altri partiti per interrompere la peggiore esperienza amministrativa che Comiso ricordi. Bisogna ripartire subito per ricostruire Comiso prima che sia troppo tardi”.
Comiso, 24 novembre 2011
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UROLOGIA A COMISO, ON. DIGIACOMO: “L'ASP TRASFORMI I POSTI DI CHIRURGIA INDISTINTA DA DAY-HOSPITAL A REGIME NORMALE E INCORAGGI L'ATTIVITA' DI SUCCESSO DEL REPARTO”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene, a seguito delle ultime notizie riguardanti l'ospedale di Comiso ed in particolare il reparto di Urologia, con la seguente dichiarazione:
“E' a tutti noto il successo della chirurgia urologica effettuata al Regina Margherita di Comiso. 243 interventi nel giro di qualche mese, con generale soddisfazione da parte degli utenti e, inoltre, un cospicuo contributo alla riduzione della mobilità passiva della provincia di Ragusa. Adesso tutto questo sembra dare fastidio a qualcuno, sembra di rivivere quelle tristi tradizioni secondo le quali le uniche cose tollerate sono quelle di esito mediocre. Infatti, i chirurghi di Comiso vengono messi in difficoltà da una intimazione a non operare pazienti che possano comportare un'eventuale notte di degenza, pena l'implementazione di un'azione risarcitoria nei loro confronti per danno erariale. Quindi, anziché incoraggiare un'attività di successo con la trasformazione di alcuni posti da D.H. a regime normale, facciamo fiutare ai medici l'eventualità di rimetterci il patrimonio personale. Mi chiedo se questo faccia parte del progetto di rilancio dello stabilimento ospedaliero di Comiso. Tra l'altro, non ci risulta che questa attività abbia in alcun modo penalizzato il reparto di Urologia di Ragusa che continua ad operare a pieno regime, anzi con notevole affanno per ottemperare alle liste d'attesa. La Direzione Generale dell'Asp intervenga immediatamente trasformando i posti di chirurgia indistinta da day-hospital a regime normale, oppure crei un numero adeguato di posti letto e tolga subito dall'imbarazzo quei valenti medici di Comiso che sono diventati un punto di riferimento qualificante del Regina Margherita”.
Comiso, 14 novembre 2011
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APPROVATA DALL'ARS LA NUOVA LEGGE SULL'AGRICOLTURA. ON. DIGIACOMO: “UNA LEGGE CHE RIVOLUZIONA UNO DEI SETTORI STRATEGICI DELLA NOSTRA ECONOMIA”.
L'on. Pippo Digiacomo esprime soddisfazione per la nuova legge sull'agricoltura e la pesca approvata ieri sera dall'Ars. “Finalmente una legge – afferma il parlamentare del PD – che rivoluziona uno dei settori strategici della nostra economia. Una legge che viene incontro ai problemi che stanno patendo le imprese agricole a partire dalla ristrutturazione delle passività agrarie e al fondo di garanzia; quindi possibilità per le aziende di ripianare i propri debiti, avere la possibilità di poter contare su una disponibilità in grado di poter permettere di fare investimenti nel settore e su un salvagente in caso di difficoltà. Tra le altre novità la possibilità di vendita diretta da parte dei produttori al fine di calmierare i prezzi in un momento di difficile crisi economica. Insomma - conclude l'on. Digiacomo - una boccata d'ossigeno per tutto il comparto agricolo, ma anche per quello ittico per il quale sono previsti numerosi interventi e agevolazioni. La parola passa adesso al governo che dovrà rendere esecutive le norme e i provvedimenti”.
Palermo, 10 novembre 2011
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OSPEDALI COMISO E SCICLI, AUDIZIONE IN VI^ COMMISSIONE ARS MARTEDI' 15 NOVEMBRE. SABATO 12 INTANTO CONFERENZA STAMPA CONGIUNTA DEI DEPUTATI DIGIACOMO, AMMATUNA, MINARDO E RAGUSA SULLA SANITA' IBLEA.
Il presidente della VI Commissione dell'Ars, Giuseppe Laccoto, ha convocato per martedì 15 novembre prossimo, alle ore 11, l'audizione sulla vicenda degli ospedali di Comiso e Scicli dando seguito così alla richiesta avanzata congiuntamente dai deputati Pippo Digiacomo, Roberto Ammatuna, Riccardo Minardo e Orazio Ragusa.
“Ringraziamo il presidente Laccoto – affermano i parlamentari iblei – per avere con celerità messo in agenda questo importante appuntamento che, speriamo, possa essere chiarificatore e di conseguenza risolutore della questione. Desideriamo altresì ringraziare l'assessore regionale alla sanità Massimo Russo, nonché il presidente Raffaele Lombardo, per avere garantito il loro impegno affinché il caso possa sfociare in un epilogo favorevole”.
Di questo e di altri argomenti legati alla sanità iblea, intanto, gli stessi deputati parleranno nel corso di una conferenza stampa convocata congiuntamente per sabato 12 novembre p.v. alle ore 11 presso l'Hotel Montreal a Ragusa.
Le Testate Giornalistiche sono invitate a partecipare.
Palermo, 10 novembre 2011
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OSPEDALI E PRONTO SOCCORSO, DIGIACOMO: “RUSSO E LOMBARDO AL LAVORO PER COMISO E SCICLI”.
In un incontro con l'assessore Massimo Russo, avvenuto in Commissione sanità, nella tarda mattinata di oggi, l'on. Pippo Digiacomo ha espresso le forte preoccupazioni del territorio rispetto alle sorti degli ospedali di Comiso e di Scicli e dei relativi pronto soccorso.
“L'assessore Russo - afferma l'on. Digiacomo – mi ha comunicato che, di concerto con il presidente della Regione on. Raffaele Lombardo, si sta lavorando per dare al territorio le risposte adeguate, chiedendo un lasso di tempo che va dai 25 ai 30 giorni. Confidando in un favorevole epilogo di questa delicata vicenda rimarremo vigili e sorveglieremo sull'evolversi degli eventi”.
Comiso, 8 novembre 2011
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OSPEDALI DI COMISO E SCICLI, ON. DIGIACOMO INOLTRA FORMALE RICHIESTA ALLA VI^ COMMISSIONE DELL'ARS PER UN'AUDIZIONE SULLE PROBLEMATICHE DEI DUE NOSOCOMI.
Dichiarazione dell'on. Pippo Digiacomo a proposito degli ospedali di Comiso e Scicli, dei Presidi di Emergenza-Urgenza, Pronto Soccorso e delle problematiche relative al 118:
“In premessa bisogna chiarire che il pronto soccorso di Comiso è perfettamente attivo e funzionante e i cittadini possono rivolgersi per emergenza sanitarie in tutte le ore del giorno e della notte: questo per dovere d'informazione giacché si è creata enorme confusione con grave disorientamento degli utenti. Intanto il sindaco Alfano farebbe meglio a tacere essendo stato proprio lui ad assestare un colpo micidiale all'ospedale di Comiso consentendo, nell'estate del 2008, il trasferimento dei reparti di ostetricia e ginecologia presso il nosocomio di Vittoria, unico sindaco in Sicilia ad avere consentito questo scempio. Noi stiamo ancora correndo ai ripari e cercando di rilanciare una struttura che lui, con grande dabbenaggine politica, ha nei fatti declassato. A proposito del pronto soccorso di Comiso sia ben chiaro che Lombardo o non Lombardo, Russo o non Russo, non consentiremo a chicchessia di ridimensionare questo servizio o trasformarlo se non in senso migliorativo: cioè medicalizzando l'ambulanza del 118 e ampliando gli orari di apertura dei laboratori. Tutto ciò senza se e senza ma. Non siamo mai stati i lecchini dei potenti o i servi sciocchi di chi governa, non siamo stati gli “ammuccapassuluna” che ancora aspettano iniziative e decreti che devono essere dispensati in alto loco, bensì persone impegnate che cercano di tirare acqua al mulino del territorio in tutte le occasioni, sempre e continuamente, a testa alta. Ho altresì inoltrato formale richiesta al presidente della VI Commissione, on. Laccoto, di un'audizione per discutere sulle problematiche relative agli ospedali di Comiso e di Scicli le cui promesse di potenziamento sono state tante, sancite da leggi e decreti, ma i cui risultati concreti stanno registrando ritardi eccessivi. Infine vale la pena ricordare che la permanenza dei presidi di emergenza-urgenza in strutture ospedaliere, non è legata alla graziosa generosità di nessuno, ma è resa obbligatoria da un emendamento al piano sanitario regionale proposto dal sottoscritto, votato all'unanimità con parere favorevole dell'assessore. Chi volesse contraddire questo assunto normativo se ne assumerà la responsabilità sia sul piano amministrativo che penale”.
Comiso, 8 novembre 2011
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CHIUSURA 118 A COMISO E SCICLI, L'ON. DIGIACOMO DIFFIDA L'ASSESSORATO REGIONALE ALLA SANITA', LA SUES E L'ASL DI RAGUSA: “LA CIRCOLARE APPLICATA E' IN NETTO CONTRASTO CON IL BENE SUPREMO DELLA SALUTE DEI CITTADINI”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito della notizia della chiusura del 118 a Comiso e Scicli e dà notizia di una diffida inoltrata alla direzione generale della SUES 118, all'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo e al direttore generale dell'Asl di Ragusa Ettore Gilotta.
Scrive l'on. Digiacomo: “In merito alla circolare della C.O. 118 di Catania del 27/10/2011 con la quale si dispone alle postazioni territoriali del 118 di dirottare le ambulanze presso gli ospedali di Vittoria, Ragusa e Modica, evitando Comiso e Scicli, in ottemperanza al citato D.A. 25-5-2010, si omette di fare riferimento alle linee guida 2010 del 118. Le linee guida del 118, alla pagina 7 capoverso "Ospedale di destinazione", indicano le varie tipologie di mezzi di soccorso e, in base alla costituzione del loro equipaggio, l'ospedale di destinazione. Vediamo alcune tipologie di mezzi di soccorso: il MSB (Mezzo di Soccorso di Base) equipaggiato con solo due soccorritori e il MSA (Mezzo di Soccorso Avanzato) che può essere costituito con infermieri e soccorritori oppure con medico e soccorritori. Il punto in questione è molto chiaro: l'ambulanza MSB con soccorritori deve andare nell'ospedale più vicino che è Comiso. Inoltre, le due note del direttore Generale alla C.O. 118, la prima delle quali (quella del 13-10-2011) indirizzata anche all'assessorato alla Salute, ribadiscono che l'ospedale di Comiso è impossibilitato a garantire i requisiti minimi di assistenza ai pazienti in emergenza urgenza. Tuttavia, al Pronto Soccorso di Comiso, (che e' ubicato in un contesto ospedaliero per acuzie, con reparti di medicina, chirurgia e dove c'è un impegno politico e legislativo di potenziamento) sono presenti un medico ed un infermiere H24 per la valutazione e la stabilizzazione dei parametri vitali; inoltre, il P.S. si avvale del laboratorio analisi dalle 8,00 alle 14,00 e per il restante arco delle 24 ore del laboratorio di Vittoria. Per le radiografie a Comiso è presente il medico ed il tecnico di radiologia dalle 8,00 alle 14,00, mentre dalle 14.00 alle 20.00 c'è solo il tecnico radiologo. Durante la notte c'è il tecnico reperibile. Evidentemente questi servizi sono da potenziare anche con implementazioni tecnologiche delle quali si parla da tempo ma finora non s'è visto nulla. Il Pronto Soccorso è fornito, inoltre, di strumenti per il dosaggio degli enzimi cardiaci in urgenza nelle 24 ore , che evita di dover portare il prelievo ematico in laboratorio analisi, con la possibilità di intervenire con farmaci fibrinolitici in caso di IMA sopralivellato ed inviare il paziente in emodinamica per la PCI facilitata. Ecco la ragione per cui questa circolare è pregiudizievole per la salute dei cittadini che verranno portati a Vittoria qualunque sia il codice di intervento con il rischio che, se si tratta di un codice urgente, a Vittoria non arrivi vivo o che le sue condizioni si aggravino durante il trasporto non potendo i soccorritori intervenire. Ovviamente stessa situazione deve immaginarsi per Scicli. Per queste e altre ragioni diffido sin da ora qualsiasi applicazione meccanica della citata circolare essendo questa sommaria, superficiale e in netto contrasto con il bene supremo della salute dei cittadini”.
Comiso, 31 ottobre 2011
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ATTESTATO DI STIMA DELL'ON. DIGIACOMO NEI CONFRONTI DEL SOPRINTENDENTE FERRARA: “E' UNA PERSONA SENSIBILE AI PROBLEMI AMBIENTALI, LA LEGAMBIENTE TROVERA' SENZA DUBBIO ASCOLTO. APRIAMO UN TAVOLO DI CONFRONTO”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene in merito alla polemica tra Legambiente e il Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa Alessandro Ferrara sulla vicenda di Fontana Nuova e a tal proposito dichiara: “Desidero esprimere il mio senso di stima nei confronti del dottor Ferrara del quale conosco appieno le sue capacità di ascolto e la sua sensibilità ai problemi ambientali. Un interlocutore disponibile ad affrontare le problematiche con grande senso di responsabilità. Mi permetto di rivolgere alle parti l'invito ad abbassare i toni e ad aprire un tavolo di confronto dove, sono certo, si riuscirà a trovare il dialogo senza trascendere dal rispetto della legge e delle normative che regolano la complessa materia ambientale”.
Comiso, 25 ottobre 2011
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AEROPORTO COMISO, REGIONE FIRMA DECRETO PER LA RIMANENTE PARTE DEL FINANZIAMENTO DI 4,5 MLN PER LE OPERAZIONI DI AVVIO. DA ROMA ANCORA TOTALE SILENZIO E TANTA VERGOGNA.
Con decreto n.696 di oggi, 12 ottobre 2011, il dirigente Luciano Calandra ha emesso, per conto della Regione Siciliana, la somma di € 1.125.000 a saldo del finanziamento totale di 4,5 mln in favore del Comune di Comiso “quale - recita testualmente il documento - trasferimento vincolato alle spese di supporto all'avvio delle attività dell'aeroporto”. La prima tranche, di € 3.375.000, com'è noto è stata liquidata lo scorso 27 settembre.
Ad annunciarlo l'on. Pippo Digiacomo il quale, proprio stamattina, ha ricevuto comunicazione da parte dell'assessore Armao. A tal proposito l'on. Digiacomo afferma: “La Regione ha fatto fino in fondo la sua parte facendo seguire i fatti alle promesse. Purtroppo da parte del governo nazionale ancora nessun segnale positivo. Nonostante le rassicurazioni circa l'inserimento dell'aeroporto nel cosiddetto “decreto sviluppo” non ci sono notizie certe e questo non fa altro che accrescere la vergogna per un silenzio colposo e colpevole di fronte ad un'infrastruttura così importante per lo sviluppo della Sicilia sudorientale. Il finanziamento regionale, quindi, consentirà l'avvio dell'aeroscalo al netto di ulteriori insipienze da parte dell'amministrazione comunale. Noi abbiamo dimostrato con i fatti il nostro lavoro, altri finora si sono distinti solo per le belle parole”.
Comiso, 12 ottobre 2011
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INTERVISTA FESTA DEMOCRATICA COMISO 2011
REGIONE CONCEDE PATROCINI ONEROSI A COPPA MONTI IBLEI DI CHIARAMONTE GULFI E SAGRA DELLA VENDEMMIA DI PEDALINO.
L'assessorato regionale al turismo, sport e spettacolo, ha concesso il patrocinio oneroso a due importanti manifestazioni: la Sagra della Vendemmia di Pedalino svoltasi dal 19 al 25 settembre scorsi e la Coppa Monti Iblei di automobilismo in programma a Chiaramonte Gulfi dal 7 al 9 ottobre prossimi. Il contributo concesso è stato di duemila euro per manifestazione. L'on. Pippo Digiacomo, tramite il cui interessamento è stato possibile la concessione del patrocinio oneroso, ha ringraziato l'assessore Daniele Tranchida per il positivo riscontro dato alle istanze presentate rispettivamente dalla Polisportiva Pedalino e dall'Associazione Tecno Racing Service.
Comiso, 29 settembre 2011
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REGIONE, LIQUIDATA LA PRIMA PARTE DEL FINANZIAMENTO DI 4,5 MLN DI EURO A FAVORE DELL'AEROPORTO DI COMISO.
Con decreto n.681 del 26 settembre 2011, la dirigente Luciana Calandra ha emesso, per conto della Regione Siciliana, il finanziamento di € 3.375.000 a favore dell'aeroporto di Comiso. Si tratta della prima tranche della somma complessiva pari a 4.500.000 di euro; la restante parte (1.125.000) sarà liquidata non appena verranno completate le procedure per rendere operativa l'infrastruttura e rendicontata questa prima tranche.
Ne dà notizia l'on. Pippo Digiacomo il quale, nell'esprimere la propria soddisfazione, dichiara: “Come sempre noi parliamo con i fatti. Questa è la prova concreta dell'impegno della Regione a favore dell'aeroporto di Comiso di fronte al vergognoso silenzio del ministro Tremonti che adesso fa indignare anche gli esponenti del centrodestra ibleo e non solo. Come abbiamo già detto, quello che sta facendo la Regione non solleva il governo nazionale dal garantire l'impegno economico così come lo Stato fa per tutti gli altri aeroporti italiani; per questo proseguiremo ad oltranza la battaglia fino a quando non sarà emesso l'apposito decreto interministeriale e la classificazione di Comiso come aeroporto di rilevanza nazionale obiettivo per il quale è stato progettato, finanziato, costruito e dato in concessione in un arco di tempo che va dal 1999 al 2008”.
Comiso, 27 settembre 2011
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CHIESA SANT'ANTONIO ABATE A VITTORIA, CONSEGNATI I LAVORI DI SOMMA URGENZA.
Sono stati consegnati ieri i lavori di somma urgenza per il recupero del portale della Chiesa di Sant'Antonio Abate a Vittoria. Erano presenti il Soprintendente Alessandro Ferrara, responsabile del procedimento, il direttore dei lavori arch. Domenico Buzzone, i rappresentati dell'impresa, Giuseppe Massari e ing. Andrea Carfì, Padre Vittorio Pirillo, parroco della chiesa di San Giovanni e arciprete di Vittoria ed Angelo Tomasi in rappresentanza della comunità parrocchiale. L'importo dei lavori è complessivamente di circa € 55.000,00 finanziati dall'Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell'identità Siciliana.
L'on. Pippo Digiacomo, che si è fatto promotore del progetto e che ha seguito l'intero iter, si è detto dispiaciuto per non avere potuto prendere parte alla consegna dei lavori, in quanto impegnato in attività parlamentari, e nello stesso tempo ha espresso il proprio compiacimento ringraziando il soprintendente Ferrara e tutte le altre parti coinvolte per la collaborazione e la disponibilità dimostrata per il veloce raggiungimento dell'obiettivo.
Comiso, 17 settembre 2011
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AEROPORTO COMISO, ON. DIGIACOMO SCRIVE AL MINISTRO TREMONTI: “METTA FINE UNA BUONA VOLTA A QUESTA VERGOGNA NAZIONALE”.
L'on. Pippo Digiacomo torna sulla vicenda aeroporto di Comiso con una lettera inoltrata in queste ore al Ministro Giulio Tremonti. Questo il testo integrale della missiva:
Caro Ministro Tremonti, non so se Le arriva l’eco dell’indignazione generale che accompagna le vicende dell’aeroporto di Comiso rispetto all’atteggiamento tenuto dal Suo ministero nei confronti della struttura. Non parlo della mia di indignazione, ovviamente scontata e di parte, parlo di quella del Suo stesso partito nella persona di autorevolissimi rappresentanti. A partire da quella dell’on.le Minardo, unico parlamentare nazionale della provincia di Ragusa, per continuare con il sindaco di Ragusa Dipasquale, che doveva ricevere il decreto d’apertura dal Suo ex collega Angelino Alfano, subito dopo la sua rielezione (e ancora aspetta, non so se a mani giunte e/o aperte). Potremmo continuare con il ministro Prestigiacomo, che pare si sia adirata come una belva durante un Consiglio dei Ministri per la vergognosa vicenda Comiso, passando a prendere pure il collega Matteoli e l’altro Alfano (Peppe), sindaco di Comiso, che in primavera dovevano brindare insieme per l’apertura al traffico aereo nazionale e internazionale dell’aeroporto: ancora con i calici alzati sono, in dolce attesa della Sua firma, mentre le pecore ripuliscono i cigli della pista (si fa per dire)! Complimenti Signor Ministro, per il regalo che ci ha fatto: in termini di figuracce, ha fatto più strage Lei di dirigenti del PDL di quanta non ne abbia fatta di filistei Sansone con la sua mascella d’asino! A proposito, la Regione Siciliana ha fatto il più del suo dovere sostituendosi al governo nazionale, mettendo 4.500.000 di euro per pagare i controllori di volo, altrimenti, campa cavallo! Ma qualcuno Le ha spiegato che l’apertura di Comiso è a costo zero, anzi, fin dal primo giorno d’apertura lo Stato incasserà bei soldoni? Mi sa tanto di no. Ultimo treno: leggo che Lei sta preparando un piano di rilancio della nostra economia. Se ancora una volta dovesse dimenticarsi dell’aeroporto di Comiso dovrei ricredermi sulla Sua volontà, almeno quella, di fare gli interessi del suo Paese: se non riusciamo ad aprire le opere complete e provviste anche di gestore che parliamo a fare di costruirne altre? Infine: gli stessi cinesi che ha ricevuto in queste ore volevano comprare l’impianto pagandolo anche il doppio di quanto è costato. La risposta ovviamente è stata picche. Il fatto è che a loro serviva. A noi no?
Comiso, 14 settembre 2011
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AEROPORTO COMISO: GRAZIE ALLA REGIONE SI COMINCIA A FARE SUL SERIO
“Dal 15 settembre cominciano le operazioni di consegna dell'impianto alla società di gestione che, da quel momento, potrà cominciare le operazioni di avvio della fase operativa”: lo annuncia l'on. Pippo Digiacomo. “La Regione Sicilia – prosegue il parlamentare regionale del PD - coprirà i costi per i controllori di volo dopo il vergognoso voltafaccia del governo nazionale: a proposito, che fine ha fatto l'accorato appello del ministro Prestigiacomo? La montagna di scuse e di chiacchiere, che servivano a mascherare ritardi determinati da insipienza dell'amministrazione locale, si sono svelate in tutta la loro vacuità e infondatezza: l'aeroporto di Comiso non è partito perché le operazioni di collaudo e agibilità sono state completate in questi giorni e, fosse stato per il governo di centrodestra a Comiso e per l'omologo a Roma, poteva rimanere chiuso altri vent'anni. Altro che champagne a primavera, come venne a infinocchiarci il ministro Matteoli! Adesso che la Regione ha provveduto a superare ogni ostacolo, dovremo andare dritti e veloci come un treno, anzi come un aereo. La SOACO dovrà mettere in pratica ciò che dice da tempo, cioè che ha ogni interesse a fare fruttare al più presto i 22 milioni di euro che ha investito per la gestione della struttura. Finalmente si potrà togliere di torno quell'impiastro che si è rivelato il sindaco di Comiso, che non conta nulla né a Comiso né a Palermo e tanto meno a Roma. Sotto a chi tocca, allora, e tocca al socio privato: ci faccia vedere quello che sa fare e ci apra l'aeroporto al più presto. Alla lunga ed estenuante stagione delle chiacchiere inutili - conclude l'on. Digiacomo - segua la stagione dei fatti, quei fatti che ci avevano consentito, nel giro di pochissimi anni, di progettare, costruire, affidare l'unico nuovo aeroporto d'Italia nato non per legge dello Stato ma per volontà di un manipolo di coraggiosi che amano il loro territorio”.
Comiso, 31 agosto 2011
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“NON SIAMO UN'ISOLA FELICE NEANCHE NEL PIANETA SANITA': BASTA AI TAGLI”.
L'on. Pippo Digiacomo, componente della VI Commissione Servizi Sociali e Sanitari all'Ars, interviene in relazione al dibattito di questi giorni dopo gli episodi accaduti negli ospedali di Ragusa, Modica e Vittoria: “Non mi pare sia il caso di commentare con certezze in tasca gli avvenimenti terribili che hanno caratterizzato queste giornate funeste per la sanità iblea: se è stata una tragica ma casuale concatenazione di eventi, oppure se vi siano responsabilità dirette in questi decessi, quindi casi di malasanità, lo appureranno organismi giudiziari e tecnici che, come sempre, vanno accettati, anzi, devono essere accettati come gli unici titolati a emettere questi tipi di valutazione. Attendiamo con apprensione quanto ci diranno magistratura e Asp e, intanto, rivolgiamo il nostro cordoglio alle famiglie dei defunti.
Tuttavia la classe dirigente iblea deve rendersi conto del preoccupante declino della famosa "isola felice", anche nella sanità, settore in cui probabilmente non lo siamo mai stati. Voglio ricordare che da diversi anni soffriamo di una notevole mobilità passiva, cioè un gran numero di pazienti che vanno a farsi curare in altre provincie, siciliane e non, e per patologie abbastanza comuni. Cosa vuol dire questo? Che l'Asp deve combattere su due fronti: uno esterno per impedire che ciò accada - quindi potenziando la qualità della propria offerta sanitaria - e uno interno, cioè quello di fare quadrare i conti, in un clima di ristrettezze senza precedenti, per il disastro finanziario della sanità siciliana a tutti noto, verificatosi negli anni 2001/2008.
Adesso, però, basta tagli, adesso non dobbiamo tagliare nulla, nemmeno il più piccolo servizio altrimenti avverrà la rivolta. Da troppi mesi non facciamo altro che paventare tagli e da troppi mesi non facciamo altro che difenderci dai tagli. Tanto da mettere in ombra anche le cose buone e nuove che si sono cominciate a fare, soprattutto nel territorio, ma anche nell'ospedalità pubblica, che però la gente non conosce o conosce poco, tanto siamo impegnati a difenderci dai tagli (di Pronto Soccorso, di reparti, di posti letto, laboratori, etc...). Da oggi si cancella dal vocabolario della sanità iblea il verbo "tagliare" e si sostituisce con quello "potenziare", e tutti quanti dobbiamo essere impegnati nel rilanciare questa sanità iblea e dimostrare con fatti e numeri che le luci superano di gran lunga le ombre e che ci si confronta per attaccare e non per difendersi. Anche per rispettare l'immane lavoro di migliaia di operatori dell'Asp iblea seri e preparati che tutti i giorni combattono per assicurarci un buon servizio sanitario. Ecco perché ritengo che il punto non sia lavarsi mani e coscienza chiedendo le dimissioni di qualcuno, sapendo benissimo che con questo non si risolve un bel nulla. Però sia chiaro che non appena sentirò ancora parlare di tagli (di Pronto Soccorso, reparti, laboratori,etc...) e non di potenziamenti, scenderò in campo alla testa dei rivoltosi. Fermi restando i saldi, basta alla sanità dei ragionieri, ora vogliamo la sanità dei dottori, degli infermieri e di tutto il resto che parla di salute”.
Comiso, 20 agosto 2011
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INFRASTRUTTURE, ON. DIGIACOMO SOSTIENE LA POSIZIONE DELLA CGIL E RILANCIA L'APPELLO ALLA MOBILITAZIONE GENERALE.
L'on. Pippo Digiacomo raccoglie l'allarme lanciato in questi giorni dalla Cgil sui tagli della manovra alla spesa della Regione che rischiano di far saltare i cofinanziamenti per la Siracusa-Gela e il Porto di Pozzallo.
“Sono pienamente d'accordo con la posizione della Cgil – afferma l'on. Digiacomo – ma se da un lato è giusta una certa cautela, dall'altro occorre avviare prima possibile una mobilitazione generale contro il rischio della perdita dei 400 milioni di euro per le due grandi opere in questione, ma anche contro tutti gli ostacoli che ancora impediscono o rallentano le altri grandi opere della provincia di Ragusa come l'aeroporto di Comiso e la Ragusa-Catania. Pertanto ribadisco la mia piena ed incondizionata disponibilità a lavorare insieme ai colleghi deputati regionali e nazionali, alle forze istituzionali, sociali, sindacali e datoriali affinché si dia inizio quanto prima a questa nuova e massiccia campagna di protesta”.
Comiso, 18 agosto 2011
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UNIVERSITA' RAGUSA, ON. DIGIACOMO A CONFRONTO COL PRESIDENTE LOMBARDO. SI RIAPRONO SPIRAGLI PER MANTENERE I CORSI DI AGRARIA E GIURISPRUDENZA.
L'on. Pippo Digiacomo raccoglie l'appello del Cda del Consorzio universitario. Il deputato regionale del Pd ha avuto un confronto col presidente della Regione Raffaele Lombardo al quale è stata rappresentata la situazione e le conseguenze che la soppressione dei corsi di laurea in Agraria e Giurisprudenza avrebbe sul territorio. Il presidente Lombardo è intervento presso il Rettore dell'Università di Catania Antonio Recca al fine di poter riaprire qualche spiraglio e trovare una soluzione alla vicenda.
“Purtroppo – afferma l'on. Digiacomo – la situazione è molto difficile ma stiamo cercando di fare il possibile per non privare il nostro territorio di questa importante risorsa. Per questo con il presidente Lombardo stiamo organizzando l'istituzione di un tavolo tecnico, entro la fine di questo mese, in modo da affrontare la questione alla presenza di tutte le parti in causa e garantire la presenza dei due corsi di laurea a Ragusa ed in particolare quello di Agraria. Spero che da questo confronto possano scaturire notizie positive: noi faremo la nostra parte fino in fondo”.
Comiso, 05 agosto 2011
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LIBRO BIANCO PARTE II ALFANO: S'È MANGIATO 12.000.000 DI EURO IN 3 ANNI MA PER FARE COSA?
E' stato presentato questa mattina, durante un'apposita conferenza stampa, il secondo libro bianco elaborato dall'on. Pippo Digiacomo sui disastri economici prodotti dall'attuale amministrazione comunale ai danni del Comune di Comiso. Il dossier segue il primo libro bianco diffuso nel novembre del 2008, che denunciò i guasti prodotti dall'amministrazione Alfano già nei primi sei mesi di governo. All'incontro con i giornalisti hanno preso parte, tra gli altri, il segretario provinciale nonché capogruppo consiliare del Partito Democratico Salvo Zago e il segretario del locale circolo Gigi Bellassai.
“Eravamo stati facili profeti – dichiara l'on. Digiacomo – quando avevamo sottolineato come, in buona sostanza, la giunta Alfano stava portando il Comune di Comiso verso il baratro finanziario e non solo. Ora è inevitabile che quando si porta il Comune sull'orlo del dissesto cominci il balletto delle cifre e il rimpallo delle responsabilità. Per questa ragione abbiamo scelto di far parlare i numeri, abbassando al minimo il livello dei commenti”.
E i numeri dicono che l'esposizione debitoria del Comune di Comiso, dal 30/12/2007 ad oggi, è aumentata di circa 13 milioni di euro. Nel solo luglio 2008, durante la gestione commissariale, l'esposizione complessiva è salita a 12 milioni di euro. Dopo tre anni di amministrazione, anche i debiti fuori bilancio sono saliti vertiginosamente di ben 9 milioni di euro.
“In buona sostanza – prosegue l'on. Digiacomo – in tre anni di amministrazione la giunta Alfano ha prodotto un danno economico quantificabile in una forbice che va dai dieci ai dodici milioni di euro”.
Per completezza d'informazione si allega copia del libro bianco al fine di una completa fruizione e conoscenza di quanto esposto.
Comiso, 01 agosto 2011
clicca qui per visualizzare e/o scaricare il libro bianco II
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ARS, DISEGNO DI LEGGE ON. DIGIACOMO PER LA SALVAGUARDIA DEI “MURA A SICCU” DEL VALDINOTO.
Salvaguardare i cosiddetti “mura a siccu”, ovvero quei manufatti realizzati con pietre disposte una accanto all'altra per dividere o delimitare fondi e proprietà, caratteristica tipica dei paesaggio agrario dell'intero Valdinoto. Questo l'obiettivo di un disegno di legge presentato dall'on. Pippo Digiacomo, quale primo firmatario, insieme ai colleghi deputati Raia, De Benedictis, Di Guardo e Marziano. L'intervento legislativo vuole venire incontro al rischio di dispersione di questo segno caratterizzante del paesaggio del sud-est siciliano sia per incuria che per difficoltà a reperire manodopera in grado di realizzare tali manufatti secondo le tecniche di costruzione che hanno origine antichissima.
“Attraverso questo disegno di legge – spiega l'on. Digiacomo – s'intende impegnare la Regione a sostenere le spese legate a investimenti di ripristino dei muretti a secco, compresa la loro ricollocazione in caso di riordino delle coltivazioni, salvaguardando così una delle caratteristiche tipiche di questa nostra bella terra. L'obiettivo della tutela non è solo di carattere estetico, questione non irrilevante se si considera che della sua bellezza e delle sue pietre il nostro territorio ne ha fatto una risorsa, ma anche ecologico in quanto nei muri a secco vive una varietà faunistica utilissima nella lotta ai parassiti”.
Comiso, 20 luglio 2011
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QUALCUNO VUOLE LUCRARE-RUBARE SULL'AEROPORTO DI COMISO?
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito delle dichiarazioni, apparse oggi sulla stampa, del Ministro Stefania Prestigiacomo e dichiara:
“Accolgo positivamente le dichiarazioni del ministro Prestigiacomo nonché l'impegno a sollevare il caso Comiso al presidente Berlusconi. Speriamo non faccia la fine del collega Matteoli che doveva venire a brindare in primavera per l'apertura dello scalo. Figuraccia mondiale sua e del sindaco di Comiso che si beava scodinzolante delle panzane del suo ministro. Speriamo non faccia la fine dell'altro suo collega, il neo-segretario Angelino Alfano che doveva recapitare brevi manu il decreto al sindaco Dipasquale, subito dopo le elezioni (forse aveva sbagliato elezioni, magari le prossime politiche quando saranno spazzati via come da un uragano). L'unica cosa certa sono i quattro milioni e mezzo stanziati - per impegno nostro e del governatore Lombardo - dalla Regione Siciliana e che dovrebbero produrre vergogna al Governo nazionale, che di rossore è veramente a corto. Ma c'è dell'altro: ripetono sempre che per i controllori di volo occorrono due milioni e mezzo di euro. Ritengo sia giusto che l'opinione pubblica sappia che con un milione e duecentomila euro l'anno al massimo si assicura allo scalo un servizio h 24: a che cosa servono gli altri 1.500.000 euro? Magari qualcuno potrebbe spiegarlo. Di questi tempi in quel di Enav, senza ovviamente generalizzare, qualche attenzione in più sarebbe d'obbligo”.
Comiso, 11 luglio 2011
PRESENTAZIONE DOMANI A MODICA DEL DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DALL'ON. DIGIACOMO CHE RECA COME TITOLO: “MISURE A SOSTEGNO DEI SITI PATRIMONIO UNESCO IN SICILIA”. SE APPROVATO OLTRE A IBLA BENEFICERANNO DEI CONTRIBUTI ANCHE MODICA E SCICLI.
Estendere i benefici della legge su Ragusa Ibla a tutti i siti patrimonio dell'Unesco in Sicilia. Questo l'obiettivo del disegno di legge presentato all'Ars dall'on. Pippo Digiacomo, primo firmatario, insieme ai colleghi deputati Raia, Di Benedetto, Di Guardo, De Benedictis, Marziano, Panepinto e Termine.
“In Sicilia – spiega l'on. Digiacomo – sono cinque i siti inseriti nella lista dell'Unesco: la necropoli rupestre di Pantalica, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, il Val di Noto e le città barocche, la Valle dei Templi di Agrigento e le isole Eolie. L'inserimento di tali siti sotto la protezione dell'Unesco, tuttavia, non comporta l'automatica predisposizione di misure e incentivi per la loro valorizzazione e promozione. Il disegno di legge interviene in tal senso individuando le più opportune misure a sostegno dei siti alcuni dei quali già destinatari di finanziamenti da parte Ministero dei Beni Culturali. A ciascuno dei comuni, nei cui territori ricadono tali siti, verrebbe quindi riconosciuto un fondo destinato a questo specifico scopo. Se il disegno di legge sarà approvato, anche Modica e Scicli beneficeranno dei contributi concessi a Ibla”.
I contenuti del disegno di legge, saranno spiegati nei dettagli nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, giovedì 7 luglio alle ore 11, presso il Municipio di Modica alla presenza dei sindaco Antonello Buscema.
Comiso, 06 luglio 2011
Occupazione Aeroporto di Catania 03.07.2011

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Catania, Fontanarossa. On. Pippo Digiacomo: “Basta balle, rinvii e false promesse. La Regione siciliana ha fatto il suo dovere. Ora il Governo nazionale apra subito l’aeroporto di Comiso!”.
Nutrito il gruppo che, guidato dall’on. Pippo Digiacomo, stamani ha occupato pacificamente l’aeroporto di Catania.
Oltre a parecchi cittadini e a diversi rappresentanti istituzionali e politici di alcune importanti città della provincia di Ragusa che, giustamente, hanno a cuore le sorti dell’aeroscalo comisano, ne facevano parte l’on. Roberto Ammatuna, il segretario provinciale del PD Salvo Zago, i sindaci di Modica e Vittoria, Antonello Buscema e Peppe Nicosia, i segretari cittadini del PD di Comiso, Ragusa e Acate, Gigi Bellassai, Pippo Calabrese e Francesco Lantino, e, poco prima che la protesta finisse, è venuto a dare la sua solidarietà ai manifestanti anche l’on. Peppe Lumia.
L’on. Digiacomo, dopo avere ringraziato per la presenza e la solidarietà i colleghi e gli amici intervenuti, ha voluto precisare che “se tenere chiusa la struttura aeroportuale è stata fin qui una vergogna nazionale dal momento che è pronta da più di un anno, ora che anche la Regione siciliana - facendo uno sforzo enorme data la nota situazione economico-finanziaria in cui versa - ha stanziato ben quattro milioni e mezzo di Euro per lo start up dell’aeroporto ex “Pio La Torre”, ora la situazione da vergognosa sta diventando politicamente delittuosa. Per colpa di un Governo nazionale che fa orecchio da mercante di fronte alle legittime richieste di un popolo, quello siciliano e ragusano, che vuole avere la sua opportunità di crescita. Un’opportunità che si è conquistato con onestà, dedizione e grazie a una classe dirigente seria, responsabile e lungimirante, di cui ho il privilegio di fare parte, che su questa struttura ci ha sempre creduto e per questa struttura ha sempre lottato e continua a lottare.” L’on. Digiacomo, cui viene oggettivamente riconosciuta la paternità politica di questa importante opera infrastrutturale, ha infine aggiunto: “La storia non si fa con i se… ma sono davvero curioso di sapere se ci sarebbe bisogno di proteste così eclatanti per aprire un aeroporto pronto se questo aeroporto si trovasse nel profondo nord, anziché nell’estremo lembo della Sicilia orientale; se Tremonti indugerebbe così tanto a porre una semplice firma per contribuire all’apertura dell’aeroscalo pagando i controllori di volo, e se politicanti romani di ogni risma e natura andrebbero a fare passerelle per compiacere sindaci distratti e inefficienti, come quello di Comiso, promettendo brindisi per inaugurazioni che, lo dico con orgoglio e un pizzico di immodestia, senza di noi ho la vaga sensazione che si farebbero alle calende greche.”
Comiso, 03 luglio 2011
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IL GOVERNO NAZIONALE SI VERGOGNI E APRA COMISO
Tutto pronto per la manifestazione pacifica di domenica prossima a Catania per l'aeroporto di Comiso. L'appuntamento allo scalo di Fontanarossa è fissato per le ore 10.
“Ora che la Regione Siciliana notoriamente in difficoltà finanziaria ha stanziato 4.5 milioni di euro per l'apertura dell'aeroporto di Comiso – afferma l'on. Pippo Digiacomo - il Governo nazionale non si permetta di ritardare di un solo minuto ancora l'apertura dell'impianto. Anzi si dovrebbero vergognare di questo voltafaccia e tradimento perpetrato a danno di un popolo e di una terra bella e fatta di tanta gente onesta e laboriosa. Ecco perché andiamo a occupare Fontanarossa carichi di sdegno e di rammarico per essere considerati cittadini di serie B anche quando facciamo cose grandi e oneste come l'aeroporto di Comiso. Il Governo nazionale arrossisca, chieda scusa e rimedi subito a quest'offesa che indigna milioni di cittadini siciliani”.
Comiso, 01 luglio 2011
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IL SINDACO ALFANO VA AVANTI CON ATTEGGIAMENTI DI ACCATTONAGGIO POLITICO. EVIDENTEMENTE NON HA NIENTE DELLA SUA AMMINISTRAZIONE DA COMUNICARE.
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito della comunicazione da parte del sindaco di Comiso Alfano del progetto di restauro della Chiesa Santa Maria delle Stelle approvato dalla Regione: “Dopo quello dei cantieri, Alfano continua con l'accattonaggio politico dando comunicazione dell'approvazione, da parte della Regione, del progetto di restauro della Chiesa Madre e facendo intendere che si tratta di un risultato della sua amministrazione. Per dovere di cronaca è bene precisare che il progetto in questione, redatto dalla Soprintendenza di Ragusa, è stato approvato grazie all'azione di sollecito del sottoscritto che ha seguito l'intero iter. Non ne avevo ancora dato comunicazione perché, correttamente, ero in attesa della conferma del finanziamento il che avrebbe permesso di darne notizia in maniera completa. Come ci ha abituato, invece, Alfano tenta ancora una volta di appropriarsi di risultati non certamente riconducibili all'operato sua e della sua giunta che sta portando Comiso al disastro totale. Pensi il sindaco ad affrontare e risolvere i problemi veri della città invece di inseguire il lavoro degli altri, pensi a far sparire la spazzatura dalle strade urbane ed extraurbane, pensi a risolvere i tanti problemi che attendono ancora una risposta concreta”.
Comiso, 29 giugno 2011
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AEROPORTO, ON. DIGIACOMO SCRIVE AL PRESIDENTE NAPOLITANO E CONFERMA L'INIZIATIVA DEL 3 LUGLIO A CATANIA.
L'on. Pippo Digiacomo ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano relativamente alla vicenda dell'aeroporto di Comiso e all'iniziativa, che lo stesso parlamentare ha annunciato nei giorni scorsi e confermato, di occupazione dell'aeroporto di Catania domenica 3 luglio prossimo.
Scrive l'on. Digiacomo: “Signor Presidente, il nuovo aeroporto di Comiso, ex “Pio La Torre”, progettato, costruito e affidato con risorse e procedure europee, già da un anno è completo e rimane ancora chiuso nonostante sia pronta la società di gestione, la So.A.Co., individuata appunto con rigidi meccanismi d'evidenza pubblica, che risulta essere ben capitalizzata (il socio di maggioranza gestisce con successo l'Aeroporto di Catania) e nella posizione geografica e giuridica ideale per costituire il primo sistema aeroportuale del Sud d'Italia. Tutte le compagnie aeree hanno palesato grande interesse commerciale per lo scalo comisano e sono disponibili a portare qui i propri aerei. L'Aeroporto manca del decreto interministeriale d'affidamento dei servizi di controllo del volo all'Enav, come avviene per decine di aeroporti italiani, compreso Catania, da tempo giacente sulla scrivania del Ministro Tremonti, nonostante i Ministri La Russa e Matteoli abbiano già firmato e nonostante quest'ultimo avesse promesso che in primavera avremmo brindato per l'apertura dello scalo. Quindi – prosegue l'on. Digiacomo nella sua missiva – quaranta milioni di euro di fondi europei per una tra le più attenzionate opere pubbliche realizzate nel Sud, rimangono abbandonati all'obsolescenza e alla polvere, cominciando a delineare un grave danno all'erario pubblico e una possibile azione risarcitoria promossa dalla Comunità Europea e dalla società di gestione che per suo conto ha già investito oltre ventuno milioni di euro. L'Aeroporto di Comiso è nato da un patto d'onore tra lo Stato italiano e il Comune di Comiso che nel 1999 ospitò oltre 6000 profughi kosovari nell'ex Base Missilistica dove, negli anni '80, erano state allocate oltre 100 testate nucleari montate su missili Cruise. Lo Stato non tradisca, come non lo aveva fatto fino a qualche tempo fa, le attese e rispetti gli impegni assunti con la Comunità Europea, con la Regione Sicilia, con il Sud Est siciliano che richiede a gran voce che questo impianto venga aperto e consegnato alle ambizioni di rilancio di questa terra notoriamente bellissima e laboriosa ma storicamente emarginata. Né pare il caso evocare ristrettezze di carattere economico giacché il costo annuo dei controllori di volo a carico dello Stato sarebbe ampiamente risarcito dalla grande movimentazione economica che avverrebbe nel nostro territorio. Vale infine la pena rimarcare come questa vicenda stia immeritatamente prendendo la piega di uno scandalo europeo. Immeritatamente almeno per noi che l'abbiamo voluta, progettata e costruita. Questa è la ragione – conclude l'on. Digiacomo – per la quale domenica 3 luglio p.v. occuperemo l'Aeroporto di Catania. Sarà una manifestazione pacifica ma non per questo meno carica di sdegno e di rammarico per un silenzio dello Stato che pure si ricordò di noi nel maggio del 1999, quando migliaia di profughi rischiavano d'essere trucidati dalle milizie serbe di Milosevic, come se ne ricorda adesso quando bisogna affrontare l'ennesima emergenza umanitaria”.
Comiso, 29 giugno 2011
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ACCREDITATO IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE DI MONTEROSSO ALMO. ON. DIGIACOMO: “UN ALTRO IMPORTANTE TRAGUARDO PER IL NOSTRO TERRITORIO”.
La Regione ha emesso il decreto di accreditamento per il Centro Commerciale Naturale “Insieme si può” di Monterosso Almo con conseguente iscrizione nell'elenco regionale dei centri commerciali naturali. E' stato l'assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi ad apporre ieri la firma sul relativo decreto che sblocca la realizzazione dell'importante progetto e che sarà pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
L'on. Pippo Digiacomo, nel comunicare la notizia, esprime soddisfazione per questo altro importante risultato ottenuto: “La realizzazione del Centro consentirà, come per gli altri già approvati, di migliorare la fruibilità turistica del territorio. Un altro importante traguardo quindi nel promuovere l'immagine e l'accessibilità dei centri storici”.
Palermo, 29 giugno 2011
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AEROPORTO E IBLA: ACCORDO IN COMMISSIONE SULL'EMENDAMENTO, DOMANI MATTINA IL PARERE E NEL POMERIGGIO IN AULA.
La Commissione Bilancio dell'Ars dovrebbe esitare domattina con parere positivo il disegno di legge che contiene l'emendamento sui fondi per la legge su Ibla e l'apertura dell'aeroporto di Comiso. Ne danno notizia gli onorevoli Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna i quali precisano che sulle norme generali sarebbe stato già raggiunto un accordo di massima. Se così dovesse essere nel pomeriggio l'atto passerà in aula per la discussione finale e l'approvazione.
I deputati iblei del Pd, che stanno seguendo l'iter insieme alla delegazione composta dai segretari di circolo di Ragusa e Comiso, Peppe Calabrese e Gigi Bellassai, si dichiarano fiduciosi che il disegno di legge possa entro domani essere approvato definitivamente ma non escludono qualche ritocco alla cifra totale dell'intervento che, lo ricordiamo, ammonta a dieci milioni di euro (5 per ibla e 5 per l'aeroporto) anche se si tratterebbe comunque di una revisione minima che non altererebbe sostanzialmente l'impegno.
“Auspichiamo – affermano congiuntamente i deputati e la delegazione iblea – che il dibattito possa volgere al termine senza ulteriori atteggiamenti demagogici o provocatori come quelli che si sono registrati in queste ore che possono solo fare danno. Bisogna tenere conto che il disegno di legge in questione definisce interventi economici in un quadro di oggettiva difficoltà economica generale. Il nostro comportamento, sereno e pacato, non significa che non siamo pronti ad intervenire se dovesse accadere qualcosa di storto, ma il tutto si deve svolgere non solo in un ambito di rispetto istituzionale ma soprattutto con la serietà che deve sempre contraddistinguere una classe dirigente”.
Comiso, 28 giugno 2011
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ALFANO RIMUOVA L'INCOMPATIBILITA' TRA SE STESSO E L'ADOZIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE DI COMISO E SI DIMETTA
L'on. Pippo Digiacomo interviene riguardo alla situazione d'impasse in cui si trova il Comune di Comiso in relazione al Piano Regolatore Generale. Lo strumento urbanistico, infatti, tarda ad essere adottato anche a causa dell'incompatibilità del sindaco con la proprietà di alcuni terreni. L'argomento è stato al centro sabato scorso di un affollato comizio in Piazza Fonte Diana, nel corso del quale è anche stato fatto riferimento alla situazione di dissesto finanziario in cui versa il Comune a causa delle politiche fallimentari dell'attuale amministrazione comunale.
Dichiara l'on. Digiacomo: “Il Piano regolatore generale di Comiso è fermo, tra l'altro anche perché il sindaco Alfano, in palese conflitto d'interesse, non riesce a volturare in terreni edificabili, terreni vincolati riconducibili alla sua famiglia. Si tratta di oltre di 15 mila metri quadrati, circa 60 particelle, di proprietà di parenti del sindaco dal primo al quarto grado. Si può tollerare che uno strumento programmatorio di tale importanza sia fermo da anni per gli interessi speculativi della famiglia del primo cittadino, bloccando di fatto la regolare attività edilizia in una città in cui il comparto artigianale è in ginocchio? Si dimetta, dunque, e da privato cittadino difenda legittimamente i suoi interessi. Ma da sindaco - conclude l'on. Digiacomo - non lo deve e non lo può fare”.
Comiso, 27 giugno 2011
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Comizio sui Disastri Interessi Privati Terreni del Sindaco Alfano, Comiso 25.06.2011
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COMIZIO QUESTA SERA A COMISO DELL'ON. PIPPO DIGIACOMO E DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD SALVO ZAGO
“Disastri interessi privati terreni del sindaco Alfano”: questo il tema del comizio che terranno questa sera, alle ore 19,30 in Piazza Fonte Diana, il deputato regionale Pippo Digiacomo e il segretario provinciale del Partito Democratico Salvo Zago. I due esponenti del PD tracceranno il quadro delle politiche fallimentari dell'attuale amministrazione comunale che stanno portando letteralmente al disastro economico e morale il Comune.
Data l'importanza dei temi che saranno trattati, la presenza degli organi di informazione è assai gradita.
Comiso, 25 giugno 2011
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EMENDAMENTO AEROPORTO E IBLA: CHIESTO RINVIO IN COMMISSIONE, RAMMARICO DIGIACOMO E AMMATUNA.
Gli onorevoli Pippo Digiacomo e Roberto Ammatuna esprimono il proprio rammarico per la decisione del presidente Cascio, per la verità su proposta della conferenza dei capigruppo, di rinviare in Commissione Bilancio il disegno di legge che, tra le altre cose, stanzia cinque milioni per rifinanziare la legge per Ibla e altri cinque per l'apertura dell'aeroporto di Comiso. Il rinvio è stato stabilito in una settimana, nonostante il capogruppo del Partito Democratico avesse chiesto uno slittamento di sole 24 ore. “Abbiamo espresso il nostro parere contrario - affermano Digiacomo e Ammatuna – perché questo rinvio non fa altro che aggiungere ulteriori e inutili ritardi ad un intervento che riteniamo ormai non più procrastinabile. Auspichiamo che martedì prossimo, giorno in cui l'atto sarà incardinato in aula, si possa dare il via libera definitivo senza altri rinvii. In caso contrario metteremo in atto ogni iniziativa per salvaguardare i contributi a difesa del nostro territorio”.
Comiso, 21 giugno 2011
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AGRICOLTURA, ‘BATTERIO-KILLER’. MOZIONE ON. DIGIACOMO ALL’ARS: “REGIONE STANZI RISORSE AGGIUNTIVE PER SOSTENERE AZIENDE SICILIANE”.
“Gli effetti del ‘batterio-killer’ si sentono anche in Sicilia: per questo chiedo al governo regionale di mettere in atto ogni misura possibile per rassicurare i cittadini attraverso i necessari controlli sugli alimenti, e per sostenere l’agricoltura locale con risorse aggiuntive rispetto a quelle già predisposte dalla Comunità europea”. Lo dice Pippo Digiacomo, deputato regionale del PD, che ha presentato una mozione all’Ars.
“Il crollo della domanda di frutta,verdura cruda e degli ortaggi – aggiunge Digiacomo - con la logica conseguenza della diminuzione dei prezzi, ha aggravato la già precaria situazione economico finanziaria della aziende agricole siciliane. Per fronteggiare la crisi Bruxelles ha stanziato duecentodiecimilioni di euro sulla base dei volumi non venduti delle aziende agricole di tutta Europa, ma serve un impegno aggiuntivo da parte della Regione siciliana per sostenere l’agricoltura locale”.
La mozione è stata firmata anche dai deputati Roberto De Benedictis, Giuseppe Laccoto e Giuseppe Picciolo.
Comiso, 21 giugno 2011
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SOLIDARIETA' AL PRESIDENTE DELL'ASCOM DI COMISO SALVATORE DIGIACOMO
L'on. Pippo Digiacomo esprime la propria solidarietà al presidente dell'Ascom di Comiso Salvatore Digiacomo a seguito dell'episodio registrato dalla cronaca nei giorni scorsi. “Sono vicino al presidente Digiacomo – afferma il parlamentare regionale del Pd – e condanno senza appello il gesto qualunque sia l'origine. Nell'auspicio che le forze dell'ordine possano individuare i responsabili, colgo l'occasione per rilanciare l'appello del presidente Digiacomo affinché l'Amministrazione Comunale possa espletare tutti gli adempimenti necessari per far partire al più presto il servizio di telesorveglianza”.
Comiso, 20 giugno 2011
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AEROPORTO, LA VERGOGNA DELLA MANCATA APERTURA BALZA AGLI ONORI DELLA CRONACA NAZIONALE.
La mancata apertura dell'aeroporto di Comiso, nonostante sia già pronto da quattro anni, diventa ufficialmente uno scandalo nazionale. Un articolo su “Repubblica” di oggi (pag. 19) definisce già nel titolo ciò che questa vicenda rappresenta: “...il pasticcio dell'Aeroporto fantasma”.
A tal proposito l'on. Pippo Digiacomo dichiara: “Finalmente un organo di stampa nazionale denuncia pubblicamente la vergogna che si sta consumando a Comiso. Il governo nazionale continua ad essere impegnato con i capricci della Lega e dimentica i problemi e i progetti per il sud, tra questi l'unica reale prospettiva di sviluppo del sud-est siciliano per il quale manca un solo passaggio burocratico e cioè, com'è noto, la firma del ministro Tremonti al decreto che accolla allo Stato i soldi necessari a pagare il servizio di assistenza al volo. Ma questi soldi evidentemente Tremonti non vuole metterli e il suo assoluto silenzio, nonostante le manifestazioni di protesta, non lascia spazio a dubbi. I cinque milioni promessi dal presidente Lombardo certamente non disimpegnano il ministro e il governo dal dovere di garantire un servizio che lo Stato, come ampiamente detto, garantisce in tutti gli aeroporti italiani. Per quanto ci riguarda, quindi, confermiamo la manifestazione pacifica davanti ai check-in dell'aeroporto di Catania il prossimo 3 luglio. Noi, caro ministro Tremonti non ci fermiamo, pensi che oltre alla lega noi saremo il suo incubo”.
Comiso, 20 giugno 2011
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CENTROSINISTRA E TERZO POLO VINCONO DAPPERTUTTO: UNA BUONA TRACCIA DA SEGUIRE PER CONQUISTARE LA PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA.
L'on. Pippo Digiacomo interviene, dopo il ballottaggio che ha sancito a Vittoria il successo del sindaco Giuseppe Nicosia, per esprimere il suo pensiero sulla situazione politica: “Lo straordinario risultato di Vittoria, peraltro emulato da altri comuni dove si è votato per il ballottaggio (Bagheria, Lentini, Noto, Ramacca, Campobello di Mazara), manda ai partiti un messaggio semplice ed inequivocabile: cioè che l'elettorato ha premiato questa proposta che vede unito il centrosinistra con il terzo polo. Questo ha detto la democrazia del voto e il popolo sovrano. In fin dei conti, si tratta di un risultato analogo a quanto era successo nel resto d'Italia alcune settimane prima. Penso, dunque, che questo laboratorio politico debba essere la base di approfondimenti, limature, e quant'altro, ma che abbiamo - se veramente rispettiamo il suffragio popolare - il dovere di tenere attivo in previsione delle prossime sfide elettorali che, oltre a importanti comuni, eleggerà il futuro presidente della provincia”.
Comiso, 15 giugno 2011
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RIPRENDE LA BATTAGLIA PER L'AEROPORTO DI COMISO. IL 3 LUGLIO SIGILLIAMO I CHECK-IN DELL'AEROPORTO DI CATANIA: CHIUSI NOI CHIUSI TUTTI!
“Nonostante le encomiabili iniziative delle ultime settimane - compreso il sit-in davanti al ministero dell'Economia del 18 maggio scorso e l'affumazzata dell'Etna sulla pista di Catania, ahime' troppo breve- nessun risultato è stato a oggi consuntivato, nessun passo avanti concreto per l'apertura dell'aeroporto di Comiso”: lo afferma l'on. Pippo Digiacomo di fronte ai ritardi e agli ostacoli che ancora si frappongono alla piena operatività dell'aeroscalo.
Aggiunge l'on. Digiacomo: “Silenzi, "vediamo", "poi", etc.. :Roma tace e il Comune di Comiso, dopo anni dal completamento dei lavori, ancora deve collaudare l'impianto. Pertanto, domenica 3 luglio, andiamo a sigillare i check-in dell'aeroporto di Catania. Ovviamente, nel nostro radicato pacifismo rimaniamo cultori della non violenza ma...chiusi noi, chiusi tutti!".
Comiso, 4 giugno 2011
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BALLOTTAGGIO A VITTORIA, ON. DIGIACOMO: “AIELLO CHE INVITA A VOTARE INCARDONA PROPRIO NON LO CAPISCO”.
In relazione al ballottaggio del 12 e 13 giugno prossimi a Vittoria e alle relative notizie pubblicate sulla stampa, l'on. Pippo Digiacomo rilascia la seguente dichiarazione: “Leggo di alleanze “strambe” a Vittoria: mi riferisco a un invito al voto per l'on. Incardona da parte dell'on. Francesco Aiello. Ora, che Incardona – disperato per il fallimentare riscontro della sua proposta alternativa di governo della città di Vittoria – sia disposto a fare patti anche con Che Guevara (mi perdoni il Comandante!) pur di rilanciare una candidatura bocciata dagli elettori, ci può stare. Ma che da Aiello arrivi l'invito a votare l'ex missino Incardona, proprio non lo capisco se non in termini di un furore distruttivo e autodistruttivo. E non è una questione soltanto ideologica, di destra o di sinistra. Infatti, se la posizione critica di Aiello nei confronti di Nicosia rimonta a qualche anno fa, ben più lunga e più aspra è stata la posizione dello stesso Aiello nei confronti di Incardona, per più di un decennio descritto come il padre di tutti i mali vittoriesi. Di solito, quando si verificano corto circuiti di questo tipo, si lasciano veramente liberi gli elettori. Invece dire che gli elettori sono liberi, e però forse ci apparentiamo per “realismo”, e però essi elettori devono votare il candidato Incardona, mi sembrano delle ambiguità che gli stessi elettori puniranno senza se e senza ma, confermando Nicosia sindaco di Vittoria”.
Comiso, 3 giugno 2011
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SIT-IN ROMA, ON. DIGIACOMO: “LA PROVINCIA DI RAGUSA ANCORA UNA VOLTA FARA' SENTIRE FORTE LA PROPRIA VOCE”.
In relazione al sit-in in programma per domani, mercoledì 18 maggio, a Roma l'on. Pippo Digiacomo rilascia la seguente dichiarazione: “Purtroppo motivi personali non mi consentono di partecipare alla manifestazione, ma col cuore sono presente e auguro che possa svolgersi nel migliore dei modi. Sono comunque certo che ancora una volta la provincia di Ragusa farà sentire forte la propria voce e chiederà al governo risposte certe e fatti concreti per consentire l'immediata apertura dell'aeroporto di Comiso e con essa l'avvio di una vera e propria rivoluzione economica per il nostro territorio e l'intera Sicilia sud-orientale”.
Comiso, 17 maggio 2011
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AEROPORTI: DIGIACOMO, MORTIFICANTE RIMPIANGERE COMISO PERCHÉ CHIUDE FONTANAROSSA
“Chi si ricorda dell’aeroporto di Comiso solo quando si interrompe l’attività a Fontanarossa, dovrebbe vergognarsi”. Lo afferma l'on. Pippo Digiacomo il quale aggiunge: “Da mesi portiamo avanti una battaglia per l’apertura dell’aerostazione incontrando una inaccettabile ostilità del governo nazionale. Ma oggi le lacrime di coccodrillo di chi occupa poltrone di primo piano nell’amministrazione dell’aviazione civile, appaiono davvero mortificanti e offensive. Evidentemente – conclude Digiacomo - siamo di fronte all’ennesima provocazione nei confronti di una comunità alla quale si continua a negare l’apertura di un aeroporto che porterebbe sviluppo e muoverebbe l’economia”.
Comiso, 12 maggio 2011
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DA LUNEDÌ 16 MAGGIO VERRANNO IMPLEMENTATE A COMISO LE ATTIVITÀ DI CHIRURGIA UROLOGICA A CURA DEL DOTTOR NATALE CANNATA: FATTI E NON PAROLE!
Con ordine di servizio dell'11 maggio 2011 il direttore sanitario dell'Asl 7 di Ragusa dott. Pasquale Granata e il direttore generale dott. Ettore Gilotta hanno disposto che il dott. Natale Cannata presti la propria attività presso il presidio ospedaliero di Comiso assicurando l'attività in “Day-Surgery” e successivamente anche in regime di ricovero ordinario. Lo annuncia l'on. Pippo Digiacomo che in proposito dichiara: “Terremo costantemente informata la cittadinanza sugli stati d'avanzamento del progetto di rilancio dell'ospedale di Comiso. A giorni inizieranno i lavori di ristrutturazione del presidio ospedaliero che consentiranno l'allocazione dei reparti di lungodegenza, riabilitazione, oculistica. Questa è la nostra risposta sul campo a tante chiacchiere inutili e demagogiche”.
Comiso, 12 maggio 2011
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QUALCUNO VUOL FARE LA "CRESTA" SULLE SPESE DELL'AEROPORTO DI COMISO?
L'on. Pippo Digiacomo interviene sui ritardi che continuano a bloccare l'apertura dell'aeroporto di Comiso e in attesa del sit-in di giorno 18 a Roma dichiara: “Avevamo già detto in tempi non sospetti che le uniche cose che in primavera avrebbero solcato i cieli di Comiso sarebbero stati gli asini, con tutto il rispetto per lo champagne del ministro Matteoli e del sindaco Alfano che intanto è diventato "gazzosa sbintata".
Il fatto è che qualcuno pensa che i "scecchi" non volino soltanto tra gli iblei, ma che popolino anche città e paesi della nostra provincia. E non mi riferisco alla gloriosa razza d'asino "comisana" (tra le più rinomate al mondo) ma proprio a noi, cittadini della provincia di Ragusa, che qualcuno immagina bonari e dalla testa dura proprio come "u sceccu Cicciuzzu" della nostra tradizione. Infatti, i nostri concittadini ricordano che ormai da nove mesi (!) si aspetta che Tremonti partorisca - pardon firmi - il decreto d'assegnazione dei servizi di assistenza al volo all'Enav, con un impegno di circa 2,5 milioni di euro all'anno. Ora i concittadini devono sapere che questi servizi per un aeroporto aperto alba-tramonto implicano un costo di non oltre un terzo (meno di un milione di euro all'anno). A che cosa servono queste ulteriori somme? Quali "creste" si vogliono fare sulla "spesa"? Con quali altre porcherie vogliamo infangare quello che era un fiore all'occhiello e oggi è diventata una vergogna nazionale? Quali poteri forti non vogliono fare partire l'aeroporto di Comiso? Speriamo di avere risposte veloci e certe su questi inquietanti interrogativi da parte del governo nazionale. Noi vigileremo con molta attenzione e non consentiremo, per quel che ci sarà possibile, sperperi e ruberie”.
Comiso, 12 maggio 2011
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DIGIACOMO REPLICA AL SINDACO ALFANO: “FACCIA MENO IL DEMAGOGO E CERCHI DI ESSERE PIU' INFORMATO”
A seguito delle ulteriori dichiarazioni diffuse dal sindaco Alfano sull'ospedale di Comiso, l'on. Pippo Digiacomo replica: “Il livello di incompetenza del sindaco Alfano rispetto ai problemi sanitari è veramente disarmante. Non è un caso che abbia condotto l'ospedale di Comiso alla vigilia della sua chiusura, consentendo nel luglio del 2008 la smobilitazione di mezzo stabilimento lasciandosi imbrogliare dal duo Leontini-Manno.
Ieri ho diffidato i vertici dell'Asp dal trattamento di codici rossi (cioè codici con altissimo rischio per le funzioni vitali del paziente) presso il pronto soccorso di Comiso, che sono stati 42 nel 2010, perché questo non è provvisto di strutture tecnologiche funzionali (es: rianimazione) per quel tipo di emergenze-urgenze. Ma per quanto riguarda gli altri codici (bianco, verde, giallo), che sono stati 13.593 nel 2010, il pronto soccorso di Comiso non solo è valido ma addirittura riconosciuto come uno dei migliori della Sicilia e, addirittura, destinatario di importanti premi nazionali. Pertanto appare chiaro che la mia diffida era volta al benessere e alla tutela della salute dei cittadini.
Consiglierei al sindaco Alfano di essere meno demagogo e più informato anziché fare figuracce del genere che dimostrano disinformazione oltreché nervosismo e incompetenza politica”.
Comiso, 11 maggio 2011
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ALFANO: COLUI CHE STAVA FACENDO CHIUDERE L'OSPEDALE DI COMISO
Replica dell'on. Pippo Digiacomo al sindaco Alfano sull'ospedale di Comiso: “Leggo con stupore il commento del sindaco Alfano a proposito dell'incontro col direttore generale dell'Asp dott. Gilotta e con il suo staff avvenuto in data odierna. In queste dichiarazioni il sindaco Alfano – per la verità con atteggiamenti abbastanza poco rispettosi di un normale consesso civile in occasione di questa riunione – mi accusa di silenzio condiscendente: ora, tutto si può dire del sottoscritto, fuorché che rimanga in silenzio ossia condiscendente quando ci sono in ballo gli interessi del suo territorio: del resto, c'erano decine di testimoni. La verità è che il sindaco Alfano è uno “zero tagliato” della politica che cerca “uno” che gli si metta davanti per diventare dieci. E spieghiamo perché: siccome lui è stato quel sindaco che ha consentito il trasferimento di interi reparti dall'ospedale di Comiso (ostetricia, pediatria, etc.) determinando le pre-condizioni della sua chiusura, adesso cerca di ricostruirsi una verginità battagliera schizzando in faccia a tutti gli isterismi politici del suo errore e del suo fallimento. Pertanto, facciamo chiarezza: noi ci stiamo battendo e ci batteremo, tra mille difficoltà ed enormi ristrettezze economiche e di personale, per rilanciare l'ospedale di Comiso e mantenere il suo pronto soccorso. Noi porteremo a Comiso lungodegenza, riabilitazione, oculistica, ortopedia; potenzieremo le funzionalità dei laboratori, della medicina di base, della chirurgia generale, dell'odontostomatologia, della chirurgia plastica, dell'urologia, dell'otorinolaringoiatria. Inoltre inaugureremo entro l'anno la nuova residenza sanitaria assistita mentre sono in start-up i servizi di PTA, PPI, guardia medica h24 che già sembrano avere buoni riscontri sul territorio. Poco ci interessano le farneticazioni di chi ha portato l'ospedale di Comiso alla vigilia della sua chiusura”.
Comiso, 10 maggio 2011
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APPALTI E LAVORI PUBBLICI, NOTA DELL'ON.DIGIACOMO
A proposito del più che legittimo rammarico da parte dell'Ance, della Cna e di altri sulla mancata approvazione – nella sessione bilancio e finanziaria all'Ars, della norma sulla modifica della legislazione in materia di appalti e lavori pubblici, l'on. Pippo Digiacomo dichiara: “Mi sembra quanto meno onesto chiarire che non si è potuto procedere in merito a causa di una ben precisa posizione del Pdl che ha “diffidato” ufficialmente e per iscritto il presidente Cascio dall'affrontare in aula questo ed altri emendamenti di significativa valenza: Iacp, Asi, Ipab, Esa e, appunto, appalti pubblici. Pertanto, alleghiamo la nota inviata al presidente Cascio nella quale, di fatto, il Pdl annienta ogni possibilità di discussione di questi argomenti in aula. Rimane, comunque, l'impegno del Pd di varare entro questa sessione di lavori questa e le altre norme sopra citate”.
Palermo, 06 maggio 2011
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I FISCHI E LE PERNACCHIE DA VIA XX SETTEMBRE SI SENTIRANNO FINO A PALAZZO GRAZIOLI
L'on. Pippo Digiacomo interviene a seguito delle notizie stampa secondo le quali l'apertura dell'aeroporto di Comiso viene rinviata al 2012. A tal proposito dichiara: “Lo champagne che dovevamo mettere in frigo a Pasqua e stappare in estate molto probabilmente diventerà aceto, ma di quello scarso perché, come si sa, il migliore è quello di Vittoria. Capiamo il senso dell'invito dell'assessore regionale Pier Carmelo Russo a convocare il ministro Matteoli in provincia di Ragusa, però deve sapere l'assessore che lo stesso è già venuto presso l'aeroporto di Comiso un paio di mesi fa. Infatti, noi vorremmo sapere come si è potuto permette il Governo nazionale, nella figura di un suo ministro, appunto l'on. Matteoli, a venirci a prendere in giro fino a casa nostra. Dopo averci fatto sperticati complimenti per l'importanza e la bellezza dell'opera che abbiamo realizzato e completato già da oltre un anno, adesso apprendiamo che l'inaugurazione della struttura è rimandata al 2012. Bene, da casa nostra, adesso, ci trasferiremo "a casa loro", a spernacchiarli e fischiarli a Roma, gli onorevoli Matteoli e Tremonti, a torto convinti che in provincia di Ragusa siamo davvero degli allocchi. E i fischi e le pernacchie, sotto i loro ministeri, si sentiranno da Palazzo Grazioli”.
Comiso, 22 aprile 2011
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UNIVERSITA' RAGUSA, DIGIACOMO: “LE NOMINE DEVONO ESSERE IL RISULTATO DI UN PROGETTO POLITICO CONDIVISO”.
A proposito della nomina del senatore Battaglia nel consiglio di amministrazione del Consorzio universitario di Ragusa, l'on. Pippo Digiacomo intende fare alcune considerazioni.
“L'Università degli iblei – afferma il parlamentare - è tra le più rilevanti novità positive della provincia di Ragusa degli ultimi 15 anni. Oggi, a mio parere, bisogna rilanciare un progetto di università che non rimanga ostaggio di temperie politiche o economiche strettamente legate alle vicende degli enti locali. Tra l'altro, tra le mille incertezze che ci preoccupano, c'è un importante elemento positivo e cioè la permanenza a Ragusa della Facoltà di lingue dell'Università di Catania. Il Partito Democratico, all'indomani delle elezioni amministrative di fine maggio che vedono coinvolto il comune capoluogo (che con la Provincia Regionale di Ragusa rappresenta il socio di maggioranza) non mancherà di dare, come ha fatto fino ad oggi, il proprio contributo di idee, di impegno e di uomini. Pertanto, senza volere minimamente entrare nel merito, riteniamo che l'indicazione del senatore Battaglia sia fuori dal percorso politico che abbiamo immaginato o da altri percorsi che vedano comunque il pieno coinvolgimento del Partito Democratico e dei suoi organismi a tutti i livelli. Inoltre, interloquendo con autorevoli esponenti del nostro partito, a nessuno risulta che ci sia stato un luogo e un momento dove questi aspetti siano stati discussi. Un partito che si rispetti ha il dovere di rivolgere un sentito ringraziamento al senatore Battaglia per la quantità e qualità dell'impegno profuso in questi anni, ma ha anche il dovere di garantire che questi percorsi siano il risultato di un progetto politico condiviso”.
Comiso, 21 aprile 2011
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PD SICILIA, DIGIACOMO: “BASTA POLEMICHE, LAVORIAMO PER VINCERE LE ELEZIONI”.
L'on. Pippo Digiacomo interviene nel dibattito interno al PD siciliano con la seguente dichiarazione: “Ad amici e compagni che tanto si preoccupano delle sorti magnifiche e progressive del PD in Sicilia e che non mancano occasione - un giorno sì e un altro pure - di indebolire l'immagine e l'azione del partito avendo come bersaglio polemico prioritario gli stessi colleghi del PD all'Ars in prim'ordine (Lombardo in subordine, Berlusconi mai), vorrei ricordare che fra sei settimane in Sicilia si vota e che ci sono migliaia e migliaia di candidati, militanti, aderenti in campagna elettorale convinti di poter ottenere in ogni condizione un buon risultato. Ad esempio, in provincia di Ragusa, dove si vota nell'unico comune capoluogo e in uno dei più grossi e più importanti centri della Sicilia (Vittoria) e dove l'Mpa in entrambi i casi non si è alleato con i candidati di centrodestra, la partita ce la possiamo giocare. Sarebbe troppo chiedere di potere lavorare in pace? Anche per dare un segnale concreto che veramente a tutti sta a cuore la salute e - per quanto possibile - il successo elettorale delle liste del PD e dei suoi candidati”.
Palermo, 18 aprile 2011
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FEUDO VERBUMCAUDO, SOLIDARIETA' ALL'ON. LUMIA E AL SINDACALISTA LIARDA
L'on. Pippo Digiacomo esprime profonda solidarietà all'on. Giuseppe Lumia e al sindacalista della Cgil Vincenzo Liarda fatti oggetto di una nuova lettera con minacce di morte in relazione alla vicenda del Feudo Verbumcaudo confiscato da Giovanni Falcone al boss Michele Greco negli anni '80.
“Non è la prima volta – afferma il parlamentare del Pd – che l'on. Lumia e Liarda si occupano della questione. In più occasioni, infatti, i due rappresentanti istituzionali hanno manifestato l'impegno verso il feudo ed in particolare per un riutilizzo a scopi sociali del latifondo. Un attacco infame e vile che respingiamo con forza nell'auspicio che la magistratura possa fare presto piena luce e che le autorità preposte possano al più presto rimuovere gli ostacoli che ancora bloccano la concessione ad usi comunitari del bene”.
Comiso, 15 aprile 2011
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CASCONE ALLA CNA REGIONALE, UN GRANDE RISULTATO DEL NOSTRO TERRITORIO
L'on. Pippo Digiacomo esprime tutto il suo compiacimento per l'elezione di Giuseppe Cascone alla presidenza della Cna regionale ed in merito dichiara: “Questo prestigioso incarico è un altro grande risultato del nostro territorio. Grazie alla sua esperienza e capacità, Pippo saprà sicuramente bene interpretare il suo ruolo e dare un grande contributo non solo alla crescita dell'organizzazione che rappresenta ma anche sul piano del confronto istituzionale. Non posso quindi che ribadire la mia più totale soddisfazione e augurare al neo presidente regionale degli artigiani il mio più sincero buon lavoro”.
Comiso, 15 aprile 2011
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LOMBARDO, DIGIACOMO: “SEGUIAMO CON ATTENZIONE E PAZIENZA I PERCORSI DELLA GIUSTIZIA”.
In riferimento al dibattito in seno al Pd siciliano sul sostegno al presidente Lombardo, l'on. Pippo Digiacomo dichiara: “Non accetto lezioni d'antimafia da nessuno: quando ho dovuto varare gare d'appalto importanti (aeroporto di Comiso tra le tante) ho nominato presidente della Commissione aggiudicatrice Severino Santiapichi; quando hanno chiesto il pizzo ad un esercizio di famiglia, ho fatto nomi e cognomi e la mafia ha poi bruciato il locale. Dopo che lo hanno bruciato ho rifatto nomi e cognomi nel bel mezzo di un consiglio provinciale aperto. Piuttosto penso che a qualcuno, anche del cosiddetto fuoco amico, dia fastidio la nostra difficile ma storica opera di smantellamento di un sistema perverso e compromesso che ha ridotto la Sicilia, negli ultimi dieci anni, a terra di scorribande di predoni. Qualcuno ci vorrebbe riportare ai gloriosi tempi del sessantuno a zero o, più recentemente, al 2008, quando il centrodestra alle regionali vinse con un milione di voti di scarto, pur esprimendo il Partito Democratico una candidata straordinaria come Anna Finocchiaro? Con risultati del genere sarebbe compromessa qualsiasi possibilità di riportare il Partito Democratico a governare non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale. Pertanto suggerirei di seguire con attenzione e pazienza i percorsi della giustizia, continuare a smantellare il malaffare e costruire le basi di una nuova Sicilia, così come la vogliamo e così come non potrà mai essere se la riconsegniamo definitivamente al centrodestra”.
Comiso, 14 aprile 2011
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MARCIA LENTA, LA BATTAGLIA DI TUTTA LA PROVINCIA
Nell'imminenza della marcia lenta, l'on. Pippo Digiacomo interviene per sottolineare l'importanza della manifestazione quale momento di grande mobilitazione di una provincia ormai stanca di aspettare le solite promesse: “Credo che l'iniziativa di domani – afferma il parlamentare del PD – segni davvero lo spartiacque con una nuova volontà di affrontare le problematiche che affliggono il nostro territorio, in questo caso due grandi opere che questo governo nazionale sta letteralmente ostacolando con ritardi ingiustificati. Ma se per la 514 il rammarico è legato al mancato avvio del cantiere, per l'aeroporto di Comiso il dispiacere è ancora più grande se si considera che l'opera è già pronta da oltre un anno. Questa amarezza deve trasformarsi in forza e servire da sprone a tutta la classe dirigente e opinione pubblica di questa provincia per condurre fino in fondo, e con questo clima bipartisan, la battaglia a favore di quelli che sono i diritti legittimi di una comunità e del proprio sviluppo economico”.
Comiso, 13 aprile 2011
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CORRETTA LA MOZIONE SULLO SCALO CIVILE DI TRAPANI-BIRGI
E' stata pubblicata la mozione del Partito Democratico, approvata nella seduta di ieri, sullo scalo civile di Trapani-Birgi nella sua redazione definitiva che si allega. Come si vede, l'aeroporto di Comiso non è incluso tra le ipotesi di siti dove ospitare mezzi militari impegnati nell'operazione in Libia. L'on. Pippo Digiacomo, unitamente al collega Roberto Ammatuna, ringraziano il gruppo parlamentare del Pd, il presidente Cascio, il vice presidente Oddo e gli uffici parlamentari per avere redatto la versione esatta della mozione.
“Non abbiamo avuto dubbi fin dall'inizio – affermano Digiacomo e Ammatuna – che si fosse trattato di un mero errore materiale e con questo desideriamo smorzare subito eventuali speculazioni politiche sull'argomento che riteniamo chiuso”.
Palermo, 06 aprile 2011
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ON. DIGIACOMO: “NON HO FIRMATO LA MOZIONE SULL'AEROPORTO DI TRAPANI-BIRGI”.
In riferimento alla mozione del Pd approvata ieri dall'Ars riguardanti le iniziative per la riapertura dello scalo civile dell'aeroporto di Trapani-Birgi, che vede tra le ipotesi quella di spostare le operazioni militari a Sigonella o Comiso, l'on. Pippo Digiacomo comunica che la sua firma in calce all'atto parlamentare è stata apposta a sua insaputa. Si riporta il testo integrale della lettera che l'on. Digiacomo ha scritto in proposito al presidente dell'Ars Francesco Cascio: “In riferimento alla mozione n.254, approvata nella seduta di ieri 5 aprile 2011 e relativa alla riapertura ai voli civili dell'aeroporto di Birgi a Trapani, apprendo che essa è stata presentata col mio nome tra i firmatari e con la presente dichiaro di non avere mai apposto la mia firma sul testo del cui contenuto esatto ho avuto cognizione solo nella giornata odierna”.
A commento di quanto accaduto l'on. Digiacomo dichiara: “Non condivido anche nel merito la mozione, perché credo che le ipotesi proposte, nel caso specifico di Comiso, non sono assolutamente fattibili. L'area dell'aeroporto di Comiso, infatti, non ha più nulla a che fare con situazioni di carattere militare, essendo stato già il sito da anni sclassificato dal demanio della difesa perché valutato di nessun interesse strategico. In sostanza, per quanto riguarda Comiso, la mozione è una totale scemenza”.
Palermo, 06 aprile 2011
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IMMIGRATI: DIGIACOMO, LAMPEDUSANI NON FIDATEVI DELLE PROMESSE
"Ai cittadini e alle autorità di Lampedusa dico: non lasciatevi convincere da semplici promesse verbali, altrimenti, quando il circo mediatico sarà smontato all'isola, resteranno solo i problemi". Lo dice il parlamentare regionale del Partito democratico, Pippo Digiacomo. "La grave situazione di Lampedusa - aggiunge - richiama alla mente l'emergenza Kossovo del 1999, che porto' nella base militare di Comiso circa 6mila profughi Kossovari. L'esperienza mi porta a dare qualche suggerimento a cittadini di Lampedusa, perché non si lascino irretire da semplici promesse. Quando l'allora presidente del consiglio, Massimo D'Alema - ricorda il deputato PD, all'epoca dei fatti sindaco di Comiso - mi chiese l'ospitalità per i rifugiati, io contrattai risposte certe e sottoscritte per la realizzazione dell'aeroporto di Comiso. Cosi' e' stato. L'aeroporto c'è, anche se purtroppo ancora chiuso".
Palermo, 30 marzo 2011
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SALVI I PRONTO SOCCORSO DI COMISO E SCICLI E IL PTE DI SCOGLITTI
In data 24 marzo la VI^ commissione parlamentare dell'Ars (servizi sociali e sanitari), di cui è componente l'on. Pippo Digiacomo, ha emesso il parere vincolante al Piano Sanitario Regionale 2010-2013. Al comma 3 è stato votato all'unanimità, e con parere favorevole dell'assessore Massimo Russo, il seguente emendamento proposto dall'on. Digiacomo: "Negli stabilimenti ospedalieri con reparti di chirurgia vengono mantenuti i presidi di emergenza-urgenza (pronto soccorso, PTE, PPI ed altre strutture organizzative) articolari in relazione alle esigenze distrettuali". Ciò vuol dire che i pronto soccorso di Comiso e Scicli e il PTE di Scoglitti non chiudono, anzi la loro presenza si consolida per norma pur lasciando l'Azienda libera di apportare sistemi di interventi migliorativi rispetto alla massima salvaguardia della salute del cittadino.
"Esprimo soddisfazione - dichiara l'on. Digiacomo - per l'importante risultato ottenuto, ma l'impegno continua poiché il progetto di rilancio della sanità iblea non si esaurisce solo nella rete dell'emergenza-urgenza, sebbene la sua rilevanza strategica risulta essere di enorme impatto emotivo e sociale".
Comiso, 26 marzo 2011
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CENTRI COMMERCIALI NATURALI, DOPO COMISO E PEDALINO ACCREDITATI DALLA REGIONE QUELLI DI RAGUSA E VITTORIA
Dopo quelli di Comiso e Pedalino, la Regione ha accreditato altri due Centri Commerciali Naturali: l'”Antica Ibla” di Ragusa e il “Coste” di Vittoria. A darne notizia l'on. Pippo Digiacomo precisando che i relativi atti sono stati firmati ieri dall'assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi e che saranno pubblicati nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
“Come per gli altri – afferma l'on. Digiacomo – anche per questi Centri Commerciali Naturali si accede alla seconda fase, quella cioè che porterà al finanziamento tramite apposito bando che sarà emanato dalla Regione. Il mio auspicio è che tutti i progetti possano accedere ai contributi e dare quindi concretamente l'occasione di un rilancio dei centri storici in un momento difficile per la nostra economia. Esprimo quindi la mia personale soddisfazione per questi risultati raggiunti oltre che un ringraziamento all'assessore Venturi per avere dimostrato con i fatti la volontà di sostenere i settori in crisi strategici per lo sviluppo del nostro territorio”.
Comiso, 17 marzo 2011
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Politiche a Confronto - Giuseppe Digiacomo
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AEROPORTO, DIGIACOMO: “DA TREMONTI SOLO MALEDUCAZIONE ISTITUZIONALE. SE NON SI FIRMA IL DECRETO ENTRO MARZO, IL 10 APRILE OCCUPEREMO L'AEROPORTO DI CATANIA”.
Si allungano ulteriormente i tempi per l'aeroporto di Comiso. Il ministro del Tesoro Giulio Tremonti non ha ancora firmato il decreto che aprirebbe le porte alla piena operatività dell'aeroscalo. L'on. Digiacomo rilancia l'allarme e annuncia una nuova eclatante iniziativa.
“Il silenzio del governo nazionale e del ministro Tremonti - afferma Digiacomo – non può che essere letto come una maleducazione istituzionale nei confronti del nostro territorio, della sua popolazione e delle aspettative, finora rimaste deluse, di vedere la più grande infrastruttura del meridione d'Italia completata da mesi ma non ancora operativa. Tremonti non si è ancora degnato nemmeno di una comunicazione mentre il decreto giace sulla sua scrivania, facendo fare una cattiva figura anche al suo collega Matteoli e alla promessa di brindare con lo champagne in estate all'apertura dell'aeroporto. Promessa sulla quale avevamo espresso fortissime perplessità che, puntualmente, stanno trovando conferma. Davvero una figuraccia che non può trovare scuse, non ha alibi e che dovrebbe far letteralmente arrossire tutti coloro che si sono fatti fotografare insieme al ministro con sorrisi smaglianti. Orbene, preso atto della situazione che non lascia per niente presagire nulla di buono, annuncio che se entro il mese di marzo Tremonti non firmerà il decreto, domenica 10 aprile prossimo occuperemo l'aeroporto di Catania con una grande manifestazione a cui chiameremo a raccolta l'intera Sicilia sud-orientale. Anzi, fin d'ora lancio l'invito per una mobilitazione generale che faccia capire a questo governo e a questo ministro che la Sicilia non è più disposta a soggiacere alle logiche nordiste che stanno trasformando il Sud nel terzo mondo d'Europa”.
Comiso, 12 marzo 2011
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ACCREDITATO IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE DI COMISO. ON. DIGIACOMO: “UN ALTRO IMPORTANTE TRAGUARDO PER IL NOSTRO TERRITORIO”.
La Regione ha emesso il decreto di accreditamento per il Centro Commerciale Naturale “I Campanili” di Comiso con conseguente iscrizione nell'elenco regionale dei centri commerciali naturali. E' stato l'assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi ad apporre oggi la firma sul provvedimento che sblocca la realizzazione dell'importante progetto. Il piano passa ora alla seconda fase che prevede l'ammissione a finanziamento attraverso un apposito bando che sarà emanato dalla Regione.
L'on. Pippo Digiacomo, nel comunicare la notizia, esprime soddisfazione per questo altro importante risultato ottenuto che segue il decreto di finanziamento per l'edilizia abitativa (vedi comunicato n.12.11 del 3 marzo): “La realizzazione del Centro consentirà di migliorare la fruibilità turistica del territorio ma soprattutto di promuovere l'immagine e l'accessibilità del centro storico di Comiso certamente uno dei più suggestivi della Sicilia”.
Palermo, 4 marzo 2011
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IL COMUNE DI COMISO AMMESSO ALLA GRADUATORIA DEI CONTRIBUTI DEL PIANO NAZIONALE DI EDILIZIA ABITATIVA
Il Comune di Comiso è stato ammesso alla graduatoria del piano nazionale di edilizia abitativa inserito nel programma integrato per il recupero e la riqualificazione delle città. Per il comune casmeneo sarà disponibile una somma totale di 9.854.000,00 euro che servirà alla realizzazione di un numero complessivo di 39 abitazioni con relative opere di urbanizzazione primaria. Il decreto, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, specifica che l'importo globale è comprensivo, oltre che della quota a carico di Stato, Regione e Comune, anche della parte a carico dei privati. Oltre a Comiso, nella graduatoria sono stati ammessi anche i comuni di Modica, Scicli e Pozzallo.
A darne notizia è l'on. Pippo Digiacomo il quale dichiara: “Questi contributi consentiranno una boccata di ossigeno per il settore dell'edilizia che sta vivendo un momento particolarmente difficile. Tocca adesso alle amministrazioni comunali interessate esaurire l'iter progettuale e sbloccare l'avvio dei lavori di realizzazione dei complessi abitativi”.
Palermo, 3 marzo 2011
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INTERROGAZIONE DELL'ON. DIGIACOMO SUL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE “REGINA MARGHERITA” DI COMISO
L'on. Pippo Digiacomo ha presentato un'interrogazione all'assessore regionale alla Sanità sul mantenimento del Pronto Soccorso dell'Ospedale “Regina Margherita” di Comiso.
Per completezza d'informazione si allega il testo integrale dell'atto parlamentare:
<Premesso che l’ASP 7 di Ragusa ha operato, nei confronti dell’Ospedale di Comiso, una revisione dei posti letto per acuti che ha provocato una notevole diminuzione dei posti letto, l’eliminazione di fatto dell’Unità Operativa di Urologia e dell’Unità funzionale di Chirurgia Plastica, la riduzione al minimo dell’Unità Operativa di ORL, l’accorpamento, sul piano logistico organizzativo, dei posti letto assegnati in strutture indistinte definite “Area chirurgica PL indistinti”;
Dato atto che oggi l’Ospedale di Comiso è dotato di un codice identificativo regionale assegnato a tutti gli stabilimenti ospedalieri della Regione siciliana e che quindi è considerato a tutti gli effetti Presidio Ospedaliero, ovvero stabilimento, a differenza degli Ospedali OMPA – Civile di Ragusa che hanno un solo codice identificativo;
Visto il Decreto dell’Assessore regionale alla Salute 25.05.2010 “Riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera e territoriale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa la cui premessa fa riferimento alle indicazioni fornite dall’Agenas, tra le quali è d’uopo citare l’attivazione di posti letto tecnici di osservazione breve intensiva (OBI) presso il pronto soccorso di ogni stabilimento;
Ricordato che l’art. 24 della legge regionale n.5/2009 “Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale” suddivide il sistema regionale di emergenza-urgenza in sistema territoriale di emergenza, articolato in postazioni di soccorso e punti territoriali di emergenza (PTE), e in sistema ospedaliero, articolato in pronto soccorso ospedaliero e dipartimento di emergenza-urgenza;
Vista l’attività del Pronto Soccorso di Comiso, in base alla quale risulta che ben 14.612 cittadini sono stati visitati nel corso del 2010 (di cui 1.502 pazienti ricoverati, 13.110 pazienti non ricoverati, 1472 pazienti con codice bianco, 11.067 pazienti con codice verde, 1.054 pazienti con codice giallo, 42 pazienti con codice rosso);
Vista la casistica trattata dal Pronto Soccorso di Comiso per l’anno 2010: 24,7% patologia ortopedica, 20,5% patologia chirurgica, 28,2% medica, 5,5% ORL, 5,8 Urologica e 511 pazienti con patologia cardiaca;
Preso atto dei vari indirizzi e criteri per l’applicazione del piano regionale di rientro sanitario circa l’appropriatezza dei ricoveri;
Atteso che presso i locali del Pronto Soccorso sono stati attivati, in modo autonomo – e ciò per ridurre i ricoveri inappropriati – 2 posti letto, denominati Osservazione Temporanea, con l’assistenza degli stessi infermieri e medici in turno al Pronto Soccorso e in questi locali sono stati trattati nel corso del 2010 1.124 pazienti che, dopo il trattamento, hanno fatto rientro a casa riducendo di fatto i ricoveri inutili;
Visti gli indicatori di attività dell’Ospedale dell’anno precedente e la percentuale di attrazione di pazienti che provengono da fuori provincia (in media il 10,43 % con punte del 20% in alcuni settori quali l’odontostomatologia e la chirurgia plastica;
Ricordato inoltre che il Direttore Generale (come da succitato Decreto del 25.05.2010) può dislocare per motivate esigenze rispondenti a carenze di offerta posti letto in misura differente fra i distretti ospedalieri (1 Ragusa, 2 Vittoria, Modica, Comiso, Scicli), nel rispetto del numero stabilito dal Decreto n. 1150/09;
Considerata, infine, la presenza di una elisuperficie funzionante 24h mentre per i ricoveri urgenti la presenza di un passaggio a livello sulla SS 115 potrebbe provocare rischiosi ritardi per quanti da Comiso dovessero ricorrere alla struttura ospedaliera di Vittoria;
Considerate che tutte queste ragioni stanno determinando un grave allarme sociale;
per sapere
se non ritiene che il mantenimento del Pronto Soccorso possa
migliore assistenza agli abitanti di Comiso, comprensivo delle frazioni limitrofe di Pedalino, Quaglio e Roccazzo, nonché ai cittadini di paesi vicini quali Santa Croce, Mazzarrone e Chiaramonte Gulfi;
evitare l’intasamento di altri pronto soccorso, in considerazione anche dell’imminente entrata in esercizio dell’aeroporto di Comiso;
garantire la presenza di un medico sia nei festivi che nei turni notturni, atteso che in ospedale per decreto sono presenti posti letto per acuti;
ridurre ricoveri inappropriati
assicurare l’apertura per 24h dei servizi di Laboratorio Analisi e Radiologia;
attivare (giusto D.A. n. 1376 del 25 maggio 2010) di posti letto tecnici di osservazione breve intensiva (O.B.I.) presso il pronto soccorso di Comiso;
se non valuti necessario
assicurare l’attuazione del D.A. n.1376 del 25 Maggio 2010 e specificatamente nella parte relativa all’attivazione di quattro posti letto di DH oftalmologia a Comiso in spazi adeguati e con idonee attrezzature;
incrementare il numero dei posti letto dell’area chirurgica come segue, quattro DH/DS in ORL e quattro DH/DS per l’attività di odontostomatologia, di chirurgia plastica e di urologia;
incrementare l’attività e la complessità degli interventi di urologia con dotazione organica tale da sopperire ai bisogni dell’utenza ipparina;
acquistare una TAC, attesa la presenza di medici e tecnici radiologi di ruolo>.
Palermo, 2 marzo 2011
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ON. DIGIACOMO A COLLOQUIO CON IL DIRETTORE GENERALE DELL'ASSESSORATO REGIONALE AI TRASPORTI FALGARES SU AEROPORTO DI COMISO E RADDOPPIO 514.
Nel corso di un incontro odierno, a Palermo, il direttore generale dell'assessorato regionale ai Trasporti Vincenzo Falgares e l'on. Pippo Digiacomo hanno fatto il punto sulla situazione relativa all'aeroporto di Comiso e al raddoppio della 514 Ragusa-Catania.
Riguardo all'aeroscalo, il funzionario regionale ha riferito che il decreto di attribuzione dei servizi di volo e dei relativi costi è da qualche giorno sul tavolo del ministro Tremonti. La firma dovrebbe arrivare da un momento all'altro. Per quanto riguarda il raddoppio della 514, ieri – presente il ministro Fitto – si è stabilito di istituire un tavolo Regione-Stato-Anas per definire le procedure e rimuovere gli ostacoli che bloccano l'inizio dei lavori dell'importante asse viario.
“Speriamo - afferma l'on. Digiacomo – di ricevere presto la notizia della firma da parte di Tremonti e procedere con gli ultimi passi per avviare l'operatività dell'aeroporto, pronto da mesi e chiuso per l'insipienza degli amministratori locali e del Governo nazionale, e di dare il primo colpo di piccone della nuova Ragusa-Catania”.
Palermo, 24 febbraio 2011
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PRECARI ASP RAGUSA, DIGIACOMO INTERROGA IL GOVERNO REGIONALE. DOMANI INCONTRO URGENTE CON GILOTTA
“Quali ragioni continuano ad impedire una soluzione positiva alla vertenza dei lavoratori precari dell'Asp di Ragusa?”: questo quanto chiede, con un'interrogazione, l'on. Pippo Digiacomo al governo regionale all'indomani del presidio permanente istituito a Ragusa dinanzi la sede dell'Azienda sanitaria provinciale.
“Una vertenza – prosegue l'on. Digiacomo – che continua a non trovare una soluzione sebbene siano stati assunti numerosi impegni in presenza delle organizzazioni sindacali. Anzi, i vertici dell'Asp di Ragusa, continuano ad operare scelte di esternalizzazione dei servizi di manutenzione mediante appalti. L'ultimo il 19 febbraio scorso relativamente ad un servizio finora assicurato dagli ausiliari incaricati e senza che la scelta fosse preceduta da una delibera dell'azienda che contenga le caratteristiche, la durata, le risorse economiche e quant'altro previsto dalle norme in materia di appalti”.
La vicenda è stata al centro proprio questa mattina di un incontro che gli onorevoli Digiacomo e Minardo hanno avuto con l'assessore Russo. L'esponente del governo regionale ha manifestato la volontà di risolvere al più presto la delicata questione ed in questo senso per domattina è stata organizzata una riunione urgente tra il suo capo di gabinetto avvocato Carapezza e il direttore generale dell'Asp di Ragusa Gilotta.
Palermo, 23 febbraio 2011
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PRECARI ASP RAGUSA, ATTUARE SUBITO I PROGETTI
L'on. Pippo Digiacomo interviene sulla protesta dei precari dell'Asp di Ragusa: “Avevo già manifestato all'assessore Russo e al direttore generale Gilotta lo stato di disagio dei lavoratori e le mie preoccupazioni circa le conseguenze che si sarebbero potute registrare nel caso di un mancato intervento in tempi brevi. I fatti purtroppo mi stanno dando ragione. La protesta, infatti, è esplosa con gravi implicazioni per l'ordine pubblico. Per questo torno a sollecitare la direzione generale dell'Asp e il governo regionale ad attuare subito i progetti riguardanti i precari e risolvere questa brutta pagina del lavoro in provincia di Ragusa”.
Comiso, 22 febbraio 2011
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REPLICA AL SINDACO DI PASQUALE E ALL'ON. LEONTINI
L'on. Pippo Digiacomo replica alle esternazioni di questi giorni del sindaco di Ragusa Di Pasquale e dell'on. Leontini contro il Partito Democratico, il candidato a sindaco del capoluogo Guastella e la coalizione del centrosinistra.
Dichiara l'on. Digiacomo: “Questi personaggi, che si esprimono in maniera così irriguardosa nei confronti dei propri avversari politici, dimenticano che fanno parte di un partito e di una coalizione che ha letteralmente devastato la Sicilia al punto tale che adesso sono necessari almeno dieci anni per recuperare i guasti compiuti. Un partito che a Roma si è dimostrato come il più antimeridionalista della storia repubblicana. Dalla questione rifiuti, alla sanità, dal precariato alla privatizzazione dell'acqua, questa è la parte politica che si è resa responsabile del sacco della Sicilia, della provincia di Ragusa e del capoluogo. Dico al sindaco Dipasquale e all'on. Leontini che se c'è una cosa guasta, questa è proprio il Pdl e il suo modo di gestire la politica e l'amministrazione della cosa pubblica. Il Pd è chiamato a dare il proprio contributo e lo farà fino in fondo tanto all'Assemblea Regionale quanto al Comune di Ragusa”.
Comiso, 21 febbraio 2011
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ANCHE SE TREMONTI FIRMASSE OGGI, L'AEROPORTO DI COMISO NON E' NE' COLLAUDATO NE' CONSEGNATO
L'on. Pippo Digiacomo replica alle dichiarazioni del sindaco Alfano sull'aeroporto di Comiso: “Nessuno meglio di me può capire le ragioni del tono agitato del sindaco Alfano quando parla di aeroporto: spera di far dimenticare due cose. La prima, che negli anni 1998-2008, durante i quali è stato progettato, costruito e affidato l'aeroporto di Comiso lui da consigliere comunale ha sempre votato contro tutte le delibere consiliari che ne affiancavano la realizzazione. La seconda è di essersi dimostrato non all'altezza del suo compito di primo responsabile della stazione appaltante. All'uopo allego il decreto del direttore centrale dell'Enac del 19.12.2007 in cui si assegna come termine di completamento dell'opera il 20 aprile 2008. Ricordo che io mi sono dimesso nel febbraio 2008 e che oggi siamo nel febbraio 2011: dopo tre anni l'opera non è stata ancora né consegnata né collaudata e mi smentisca il sindaco se ha le carte della consegna e dei collaudi. Cioè, anche se Tremonti firmasse oggi stesso il decreto Enav, il sindaco Alfano non sarebbe in condizioni di consegnare alla Soaco l'impianto. Questo - come dimostriamo con i fatti e non con le parole - è il risultato di una incapacità amministrativa che ha penalizzato con la mancata apertura dell'aeroporto non solo Comiso ma l'intera Sicilia sudorientale. Altro che "champagne a primavera"! Di questo passo viene messa in discussione anche l'apertura entro il 2011. Quindi, caro sindaco Alfano, meno isterismi, meno servilismi coi potenti e più lavoro, serio, concreto e impegnato”.
Comiso, 11 febbraio 2011
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TUTELA POMODORINO PACHINO, L'ON. DIGIACOMO INTERROGA IL PRESIDENTE LOMBARDO
L'on. Pippo Digiacomo ha inoltrato un'interrogazione al presidente della Regione Raffaele Lombardo finalizzata alla tutela del mercato del pomodorino di Pachino. L'atto parlamentare fa seguito non solo alla campagna di boicottaggio avviata dalla Rai, i cui effetti sono stati gravemente penalizzanti sull'andamento del mercato del prodotto in questione con un calo delle vendite che pesa sui produttori e sulla già difficile crisi dell'agricoltura siciliana, ma anche alla recente operazione della Guardia di Finanza grazie alla quale è stata bloccata una truffa relativa a 9 tonnellate di pomodorino tunisino acquistato al mercato di Vittoria e spacciato al nord come siciliano ad opera di un commerciante foggiano.
Attraverso l'interrogazione, quindi, l'on. Digiacomo chiede al presidente Lombardo quali iniziative intende intraprendere al fine di tutelare l'immagine del prestigioso prodotto e sostenere i produttori siciliani.
“Le azioni poste in essere dagli organi giudiziari – commenta l'on. Digiacomo – devono proseguire per debellare ogni infiltrazione delle organizzazioni criminali nell'apparato produttivo del mercato ortofrutticolo di Vittoria. Le inchieste non possono accompagnarsi ad una presunta tutela dei consumatori attraverso forme di boicottaggio ma al contrario da iniziative costanti a sostegno di una produzione sana e di qualità che c'è e continua faticosamente ad imporsi sul mercato. Bene ha fatto il sindaco di Vittoria Nicosia ad avviare un'azione risarcitoria nei confronti della Rai per il grave danno subito dai produttori agricoli vittoriesi”.
Palermo, 10 febbraio 2011
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PRECISAZIONE ON. DIGIACOMO SU ARTICOLO “LA SICILIA”
In relazione all'articolo pubblicato oggi sul quotidiano “La Sicilia”, a pag. 31 della cronaca di Ragusa, relativamente alla deputazione iblea, l'on. Pippo Digiacomo precisa quanto segue: “E' mio costume non apporre quasi mai la prima firma su leggi, emendamenti, mozioni, etc., ma far firmare prima il capogruppo e (ove possibile) il segretario del partito ritenendo che ciò rafforzi la valenza dell'atto. Così ho fatto e così intendo fare anche in seguito. Ovviamente, cosa diversa per le interrogazioni di valenza prettamente locale. Francamente, fuori da ogni falsa modestia, ritengo sia di dominio pubblico l'impegno del mio lavoro di parlamentare in aula, in commissione (sanità) e sul territorio”.
Comiso, 9 febbraio 2011
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“DUE FIRME, UNA PROVINCIA E CHIARI DI LUNA: SI' ALLA MARCIA LENTA”
Dichiarazione dell'on. Pippo Digiacomo in relazione alla manifestazione organizzata a sostegno del raddoppio della SS.514 Ragusa-Catania: “Aderisco senz'altro alla "marcia lenta" organizzata dalla Provincia per il 7 marzo anzi, vorrei suggerire un'integrazione al contenuto della protesta, cioè quello dell'apertura dell'aeroporto di Comiso. Mi pare che questi siano due punti cruciali del sistema infrastrutturale della nostra provincia, entrambi fermi per una firma che dovrebbe essere giustapposta dallo stesso ministro. Facciamo sentire alto il nostro sdegno e la nostra sofferenza e partecipiamo in massa a questa manifestazione tutti insieme: politica, sindacati, associazioni, cittadini. E' giusto che noi pretendiamo attenzione urgente per il raddoppio della 514 e l'apertura dell'aeroporto di Comiso, pronto da anni e ancora chiuso: essi sono due strumenti formidabili per il rilancio dell'ex isola felice, che il 7 marzo dimostrerà a tutta l'Italia di non essere per nulla la provincia babba”.
Comiso, 9 febbraio 2011
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AEROPORTO, ON. DIGIACOMO SCRIVE AL MINISTRO TREMONTI
L'on. Pippo Digiacomo ha scritto al Ministro del Tesoro Giulio Tremonti per sollecitare la firma del decreto che darebbe il via all'operatività dell'aeroporto di Comiso. Si riporta il testo integrale della missiva:
“Signor Ministro Tremonti, chi Le scrive è stato sindaco di Comiso dal 1998 al 2008, anni durante i quali è stato progettato, finanziato e costruito l'aeroporto di Comiso. L'impianto è stato realizzato con fondi europei e cofinanziamento del Comune. Esso è pure dotato di una società di gestione, la Soaco, privatizzata al 65%, ben capitalizzata, pronta a farlo funzionare. Quindi, una struttura non "sociale" ma che vuole sfidare il mercato. Le amministrazioni dello Stato che devono concorrere al funzionamento dell'aeroporto (Guardia di Finanza, Questura, Vigili del Fuoco, Dogana, etc.) si sono manifestate pronte e disponibili, tutte, con entusiasmo e spirito di servizio: addirittura la Caserma provinciale dei Vigili del Fuoco conta di circa 65 unità in più proprio per rendere i servizi antincendio (48 di questi sono già di stanza a Ragusa da 18 mesi).
Ora, pare che sia sul Suo tavolo il decreto di attribuzione ad Enav dei servizi di volo e che manchi soltanto la Sua firma. Signor Ministro, sarebbe veramente un peccato che una struttura moderna, anzi all'avanguardia, pronta ormai da anni, perdesse l'occasione di un lancio estivo solo per un ritardo burocratico, visto che, per il resto, il Suo collega Ministro dei Trasporti on. Matteoli ha manifestato soddisfazione per il lavoro svolto e ogni sostegno politico per "brindare con lo champagne" all'apertura al traffico dell'aeroporto di Comiso nell'estate prossima ventura. Una volta tanto che il Mezzogiorno realizza un progetto così importante con procedure d'evidenza pubblica di livello europeo (compreso l'affidamento della gestione) per una sfida che noi riteniamo vincente, non si deve poter dire che Roma faccia saltare ancora una stagione.
Certo di un Suo autorevole intervento La saluto cordialmente”.
Comiso, 3 febbraio 2011
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AEROPORTO, ON. DIGIACOMO: “SE VOGLIAMO BERE LO CHAMPAGNE NON DOBBIAMO AMMUCCARE PASSILUNA”.
In relazione alle ultime notizie stampa sull'aeroporto di Comiso, l'on. Pippo Digiacomo dichiara: “Intanto chiarisco subito che ho salutato con favore la visita del Ministro Matteoli perché un conto è sentirne parlare di una cosa, un conto è vederla con i propri occhi. Oggettivamente la struttura si presenta come l'avevamo progettata, finanziata, appaltata e costruita: una bellezza, uno schianto sia dal punto di vista estetico che funzionale. Sarà pure un "aeroportino", ma di siffatti aeroportini, francamente, ne ho visti pochi. Matteoli ha confermato quello che da mesi ci affanniamo a denunciare, e cioè che il burocraticume italiano ha provocato ritardi oltre ogni limite di sopportabilità. Tuttavia devo dire che mi sarei aspettato che portasse la buona novella e cioè la firma del collega Tremonti. Matteoli invece dice che gli uffici stanno preparando il decreto Enav: ma non mi aveva scritto che era già pronto e anzi firmato da lui stesso? Ora se veramente vogliamo aprire Comiso entro l'estate bisogna che si verifichino le seguenti cose: firma entro gennaio del decreto Enav; consegna in pari data dell'impianto e inizio ufficiale, dal primo febbraio, delle operazioni d'avvio a cura della SOACO, la quale ha ribadito che gli occorrono sei mesi dalla consegna per far volare gli aerei. Anticipo che se queste tre cose non dovessero verificarsi, in estate anziché bere champagne, come si suol dire dalle nostre parti, “ammuccheremo passiluna”. Pertanto vigileremo sulla tempistica e non molleremo la presa fin quando lo scandalo del ritardo nell'implementazione dell'aeroporto, che avrebbe dovuto essere consegnato il 20 aprile del 2008 secondo la perizia di variante del 19 dicembre 2007 prot. Enac 0079541, non sarà che un ricordo sul quale, comunque, bisognerà fare chiarezza”.
Comiso, 20 gennaio 2010
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NEL CIELO DI COMISO L'UNICA COSA CHE VOLA SONO GLI ASINI
Dichiarazione dell'on. Pippo Digiacomo dopo le ultime notizie di stampa sull'aeroporto di Comiso: “Leggo con grande sorpresa che il Ministro Tremonti non avrebbe – anzi non ha – firmato il decreto di attribuzione dei servizi di volo all'Enav. Lo ha dichiarato espressamente Vito Riggio, presidente Enac, in una recente intervista giornalistica. Ora, che a questo proposito abbiano preso uno sfondone alcuni politici locali la cosa ci può anche stare: incalzati com'erano dalla minaccia incombente d'una iniziativa clamorosa (l'incatenamento a Roma), hanno raccolto qualche notizia di corridoio e l'hanno rilanciata come comunicazione ufficiale. Io per primo ho salutato con gioia la risoluzione d'un problema odioso e iniquo: ma mai avrei potuto pensare (e non lo penso) che si trattasse d'una notizia falsa, resa in malafede da soggetti che ricoprono una carica istituzionale. La cosa stupefacente è che io stesso ho ricevuto una comunicazione dal sottosegretario alla Presidenza on. Gianni Letta, che allegho al presente comunicato. Quindi tutto fatto, tutto a posto!
Ora, delle due l'una: o c'è un equivoco che va chiarito immediatamente (a questo punto con la pubblicazione del secondo decreto che Tremonti non avrebbe firmato), oppure veramente siamo considerati dal Governo nazionale terra di gente babba, stupida, che s'imbroglia senza colpo ferire, che si può tradire impunemente nella parola data e nell'onore. Tutti, nessuno escluso: sindaci, deputati, cittadini, editori, giornalisti. Povero aeroporto di Comiso, nelle mani di chi è finito! Di questo passo, altro che apertura per la prossima primavera!
Con questo imbroglio hanno appalesato quello che pensano di noi: che siamo degli allocchi, dei cervelli all'ammasso, degli “ammuccapassiluna”, degli sprovveduti cui basta poco, un nonnulla, una minzugnedda per fargli vedere che volano gli asini.
Si accorgeranno presto che non è così.
Comiso, 30 dicembre 2010
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Aeroporto: Finalmente S' Inizia
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AEROPORTO, IL GENERALE GRAZIANO CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO LA RUSSA CHIAMA L'ON. DIGIACOMO: FIRMATO DAI TRE MINISTRI IL DECRETO DI TRASFERIMENTO DEL SEDIME. ORA TOCCA AL MINISTRO TREMONTI APPORRE L'ULTIMA FIRMA PRIMA DEL VIA LIBERA AL DECRETO DIRIGENZIALE DI APERTURA.
L'on. Pippo Digiacomo comunica di avere ricevuto notizia, da parte del Generale Graziano capo di Gabinetto del Ministero della Difesa, della firma dei tre ministri (La Russa, Matteoli, Tremonti) del decreto che trasferisce dallo Stato alla Regione Siciliana, e di conseguenza al Comune di Comiso, il demanio aeroportuale. Manca adesso la firma del ministro Tremonti sul secondo decreto, quello che accolla allo Stato i costi dei servizi di volo che materialmente darà il via libera al decreto dirigenziale di apertura dell'aeroporto di Comiso.
“Esprimo la mia personale soddisfazione – dichiara l'on. Digiacomo - per questo altro passo in avanti che fa ben sperare di giungere in tempi brevi alla piena operatività dell'aeroporto. Restiamo in attesa e sempre vigili seguendo passo passo l'evolversi di questi passaggi amministrativi, con la sospirata firma del terzo decreto dirigenziale, a cura del solo ministero dei Trasporti, che sancirà definitivamente l'apertura dell'aeroporto di Comiso”.
Comiso, 14 dicembre 2010
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AEROPORTO, MINISTRO MATTEOLI SCRIVE ALL'ON. DIGIACOMO SOSPESA L'INIZIATIVA DEL 16 DICEMBRE.IL SINDACO ALFANO SIA PIU' INFORMATO E NON GIRI A VUOTO
E' stata sospeso l'incatenamento davanti ai cancelli del Ministero dei Trasporti annunciato per il prossimo 16 dicembre. Lo annuncia l'on. Pippo Digiacomo a seguito di una lettera che lo stesso Ministero ha fatto pervenire ieri sera e della quale si allega il contenuto per completezza d'informazione. Nella missiva, il Ministro Matteoli informa che il 3 dicembre scorso ha firmato il “provvedimento di attribuzione ad Enav Spa della fornitura dei servizi di navigazione aerea presso l'aeroporto stesso, ed in pari data il decreto è stato inviato, per la controfirma, dei ministri concertanti”.
La lettera, inoltre, informa che proprio ieri, 13 dicembre, è pervenuto presso il Ministero dei Trasporti, da parte del Ministero della Difesa, “il decreto interministeriale concernente il trasferimento dei beni del demanio militare aeronautico al demanio della Regione Siciliana”.
Alla luce di questa novità, quindi, l'on. Digiacomo ha deciso di sospendere la protesta in attesa di verificare che tutti i passaggi per la firma del decreto si svolgano correttamente ed in tempi celeri.
“Sono, questi, provvedimenti amministrativi dovuti, immuni dalle turbolenze politiche di questi giorni. Cioè, anche se sfiduciato, il governo e i suoi ministri, possono emettere questi atti d'ordinaria amministrazione.
Colgo l'occasione, avendo letto il comunicato del sindaco Alfano, che appare ancora una volta disinformato, che il ministro Matteoli ha già firmato il decreto di attribuzione ad Enav dei servizi di navigazione aerea, pertanto non c'è nessuno “stato dell'arte” da verificare e non perda tempo col ministro Matteoli ma si rechi presso la sede del ministro Tremonti.
Resta il rammarico che per ottenere un risultato bisogna sempre far balenare azioni clamorose ma, tant'è, questa è l'Italia”.
Comiso, 14 dicembre 2010
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Perché m'incateno a Roma il 16 Dicembre
http://www.youtube.com/watch?v=DxUGpriYqGg
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AEROPORTO, ON. DIGIACOMO SCRIVE ALLE ISTITUZIONI E CONFERMA INIZIATIVA DEL 16 DICEMBRE A ROMA
L'on. Pippo Digiacomo ha inoltrato oggi una lettera ai governi regionale e nazionale e a tutte le istituzioni per confermare l'incatenamento del 16 dicembre a Roma in segno di protesta contro la mancata firma del decreto di apertura dell'aeroporto di Comiso. Si riporta per completezza d'informazione il testo integrale della lettera:
“Mio malgrado sono costretto a ripetere l'azione clamorosa del 26 luglio: allora m'incatenai davanti ai cancelli dell'aeroporto di Comiso (già Pio La Torre), il 16 dicembre ripeterò questo gesto incatenandomi ai cancelli del Ministero dei Trasporti. Infatti, mentre sembrerebbe alla firma il dispositivo che risolverebbe una stucchevole questione di sedime, l'aeroporto di Comiso, pronto da mesi e mesi, è ancora sprovvisto del decreto che ne sancisce l'apertura al traffico passeggeri e merci, con relativo accollo delle spese per Vigili del Fuoco e controllori di volo a carico dello Stato (come del resto avviene in tutti gli altri aeroporti italiani). Inoltre, dal 2007 l'infrastruttura (tra le più belle e moderne del Mezzogiorno) è dotata di una società di gestione, la Soaco, ben capitalizzata che si ritrova davanti alla porta una fila di vettori interessati a portare i loro aerei a Comiso ai quali non si possono dare risposte certe, col rischio di perdere ancora un'altra stagione estiva. Questa perdita viene considerata come una iattura da tutta la classe dirigente siciliana, di qualsiasi colore o schieramento politico. C'è stato, è vero, il fattivo interessamento di alcuni amministratori locali e dei deputati regionali e nazionali della nostra provincia. Bisogna dare atto all'on. Nino Minardo d'essere riuscito a far votare in aula – con l'appoggio di tutti i parlamentari siciliani – un emendamento cospicuo per la copertura delle spese Enav; così come al Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo, d'aver impedito l'iniquo tentativo di declassamento della struttura. Ma non c'è stato verso: l'aeroporto di Comiso chiuso era e chiuso rimane. Sarebbe successa la stessa cosa in Lombardia o in Veneto? Tuttavia, se la firma dei tre Ministri – gli onorevoli Matteoli, La Russa e Tremonti – fosse apposta prima di giorno 16 p.v. sarei felice di ritirarmi in buon ordine. Non mi sono mai piaciute le piazzate fini a se stesse. Con rammarico confermo che siamo riusciti a trasformare l'aeroporto di Comiso da fiore all'occhiello del Mezzogiorno d'Italia a vergogna nazionale. Quindi, per la seconda volta, arrossisco ma m'incateno”.
Comiso, 8 dicembre 2010
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CAMARINA, FINANZIATO PROGETTO DI MESSA IN SICUREZZA
Il governo regionale ha finanziato il progetto di messa in sicurezza del sito archeologico di Camarina. Lo ha annuncia l'on. Pippo Digiacomo che ha seguito l'iter del procedimento seguito ad all'interrogazione che il deputato ha presentato poco prima della scorsa estate.
“Mancano solo gli ultimi perfezionamenti amministrativi – afferma l'on. Digiacomo – ma il progetto è pronto e in settimana credo che i lavori potranno iniziare. Voglio ringraziare il presidente Lombardo, in primis, il direttore generale Gesualdo Campo e lo staff dell'assessorato regionale ai beni culturali, il sovrintendente Alessandro Ferrara e il direttore del Genio Civile Giovanni Occhipinti per avere fatto in modo di giungere in tempi relativamente celeri alla deliberazione che dà materialmente il via libera all'opera di ripristino e consolidamento del sito”.
Palermo, 7 dicembre 2010
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L'ASSESSORE REGIONALE VENTURI LUNEDI' A RAGUSA
L'assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi sarà lunedì 6 dicembre p.v. a Ragusa per partecipare ad un incontro che si terrà presso la sede della Cna provinciale in via Psaumida con inizio alle ore 18. L'esponente del governo Lombardo ha risposto positivamente all'invito dell'on. Pippo Digiacomo per un momento di confronto sul mondo dell'impresa sia regionale che iblea.
“Dopo la visita dell'assessore all'agricoltura D'Antrassi – dichiara l'on. Digiacomo - mi è parso opportuno continuare ad affrontare la situazione economica del territorio. Ringrazio l'assessore Venturi per la disponibilità dimostrata”.
Comiso, 4 dicembre 2010
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La crisi a comiso: ragioni e soluzioni - Intervento dell' On. Pippo Digiacomo Durante L'Attivo del Pd Comisano del 28-11-10 Prima Parte
http://www.youtube.com/watch?v=GY0GqtBcJuM&feature=related
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La Crisi a Comiso: Ragioni e Soluzioni - Intervento dell' On. Pippo Digiacomo Durante L'Attivo del Pd Comisano del 28-11-10 Seconda Parte
http://www.youtube.com/watch?v=4lc0evRz_2M
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Infrastrutture: Digiacomo, vicenda aeroporto Comiso è esempio di soprusi contro il territorio ragusano. Giusta denuncia di Lombardo
“Il territorio di Ragusa deve contrastare ogni giorno poteri forti che ne ostacolano lo sviluppo: la vicenda dell’aeroporto di Comiso e di mille intoppi per la sua apertura è la prova di quante battaglie dobbiamo fare per impedire scippi e soprusi. Le denuncie ribadite oggi dal presidente Lombardo sono più che fondate”. Lo dice Pippo Digiacomo, deputato regionale del PD.
“La battaglia su Comiso – aggiunge – è esplosa a luglio con il mio incatenamento. Oggi ribadisco che se non verrà firmato il decreto di apertura dello scalo così come previsto dal protocollo di intesa, cioè con le spese a carico dello Stato, il 16 dicembre ripeterò la protesta: riprenderò catene e lucchetto e mi incatenerò di nuovo ai cancelli”.
Palermo, 25 Novembre 2010
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ASSESSORE D'ANTRASSI LUNEDI' IN PROVINCIA DI RAGUSA
L'assessore regionale all'agricoltura Elio D'Antrassi sarà lunedì prossimo in provincia di Ragusa su iniziativa dell'on. Pippo Digiacomo che ha voluto dare concretamente seguito alle istanze delle categorie produttive agricole, zootecniche e ittiche. D'Antrassi comincerà la sua visita in mattinata all'Asca di Ispica e poi si sposterà a Vittoria con il seguente calendario di appuntamenti: Mercato ortofrutticolo di contrada Fanello, Centro di ricerca di contrada Perciata, incontro con i produttori in contrada Gaspanella, incontro con i pescatori al Mercato ittico di Scoglitti. Infine alle 18 l'esponente del governo regionale presiederà una tavola rotonda istituzionale a livello provinciale che si terrà a Palazzo Iacono.
“Ho voluto fortemente questo momento di confronto - afferma l'on. Digiacomo - intanto per permettere al neo assessore di farsi una personale idea delle difficoltà che vivono i settori dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca e di conseguenza per sensibilizzare il governo regionale a mettere ai primi posti della propria agenda di lavoro questa importantissima fetta dell'economia iblea che occorre rilanciare con provvedimenti urgenti e a media e lunga scadenza”.
Comiso, 20 Novembre 2010
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ON. DIGIACOMO: “SPERO CHE I FATTI PRENDANO PRESTO IL POSTO DELLE PAROLE, IN CASO CONTRARIO CONFERMO L'INCATENAMENTO”.
L'on. Pippo Digiacomo torna sulla vicenda aeroporto di Comiso e sulla tanto attesa firma del decreto di apertura. “Accolgo con soddisfazione – afferma l'on. Digiacomo – le notizie di queste ultime ore riguardo al fatto che si sta procedendo nel verso giusto. Voglio ricordare che così non era nella prima versione del protocollo che la Regione si era rifiutata di firmare con tutto quello che è poi succeduto fino alla clamorosa marcia indietro del governo. Posizione, quella della Regione, che è stata sostenuta anche da numerosi parlamentari nazionali del centrodestra. Le catene quindi finora sono servite a smuovere le acque stagnanti della burocrazia e a far comprendere all'opinione pubblica come stanno le cose. Orbene, se il decreto di apertura dell'aeroporto sarà firmato con l'accollo delle spese a carico dello Stato sarò felicissimo, ma se così non sarà confermo l'incatenamento il 16 dicembre ai cancelli del ministero dei Trasporti”.
Comiso, 19 Novembre 2010
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INTERVENTO DELL'ON. PIPPO DIGIACOMO SULL'AEROPORTO DI COMISO DURANTE LA PUNTATA DI AGORA' (RAITRE) DEL 17-11-2010
http://www.youtube.com/watch?v=aNrTAahhc7Q

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ON. DIGIACOMO OSPITE DI AGORA' SU RAITRE
Questa mattina la trasmissione Agorà, in onda su Raitre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11, si è occupata dell'aeroporto di Comiso nell'ambito di un'inchiesta sugli aeroporti italiani. Tra gli ospiti della puntata anche l'ex direttore generale dell'Enac Pierluigi Di Palma e l'on. Pippo Digiacomo .
Rispondendo alle domande del conduttore Andrea Vianello l'on. Digiacomo ha affermato: “Da un anno l'aeroporto è pronto e i burosauri italiani cercano scartoffie e stanno ritardando la firma del decreto di apertura. Confermo l'azione clamorosa dell'incatenamento davanti ai cancelli del Ministero dei Trasporti per il 16 dicembre se entro quella data l'atto non sarà sottoscritto”.
L'avvocato Di Palma ha ribadito l'importanza di Comiso come aeroporto strategico per la Sicilia orientale e per il suo fare sistema con Catania e ha auspicato che possa esserci sempre meno politica dietro gli aeroporti. Concetti pienamente condivisi dall'on. Digiacomo il quale ha concluso affermando: “non permetteremo che un nostro fiore all'occhiello, prodotto della buona e sana amministrazione della cosa pubblica, possa definitivamente trasformarsi in una vergogna nazionale”.
Comiso, 17 Novembre 2010
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ON. DIGIACOMO DOMANI OSPITE DI AGORA' SU RAITRE
Domani mattina la trasmissione Agorà, in onda su Raitre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11, si occuperà dell'aeroporto di Comiso. Tra gli ospiti della puntata ci sarà anche l'on. Pippo Digiacomo.
“Sarà occasione - afferma l'on. Digiacomo - per affrontare la vicenda su un palcoscenico nazionale e ribadire la necessità che l'infrastruttura entri in funzione quanto prima per dare una speranza concreta di sviluppo al nostro territorio. Purtroppo siamo ancora in attesa del decreto di apertura che doveva far seguito alla firma del famoso protocollo d'intesa ma ancora, nonostante le promesse, non si è visto nulla. Per quanto mi riguarda resta confermata l'iniziativa del 16 dicembre di incatenamento davanti ai cancelli del Ministero dei Trasporti”.
Comiso, 16 Novembre 2010
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SANITA' IBLEA OGGI TRA REALTA' E PROSPETTIVE, INCONTRO PUBBLICO LUNEDI' A RAGUSA
Organizzato dal gruppo parlamentare del Pd all'Ars, si terrà lunedì 15 novembre p.v. alle ore 10,30, presso l'Hotel Montreal a Ragusa, un incontro pubblico sul tema “Sanità iblea oggi tra realtà e prospettive”.
Saranno presenti il direttore generale dell'Asp di Ragusa dott. Gilotta, il presidente della VI Commissione all'Ars on. Laccoto, l'on. Digiacomo componente della stessa commissione e il segretario provinciale del Pd di Ragusa Zago.
Le Testate Giornalistiche sono invitate a partecipare.
Comiso, 13 Novembre 2010
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CAMARINA NON COME POMPEI
“Il sito archeologico di Camarina non deve subire la stessa sorte di Pompei”: lo afferma l'on. Pippo Digiacomo a seguito dei gravi fatti di questi giorni. “Nel corso di un incontro avuto con il soprintendente ai beni culturali Alessandro Ferraro - aggiunge l'on. Digiacomo - ho posto il problema che riguarda uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia. Ho avuto l'assicurazione da parte del soprintendente di un suo pronto ed immediato interessamento. E' strano che dopo mesi dal reperimento delle risorse e dalla redazione del progetto ancora non si sia fatto nulla e Camarina sia ancora in balia delle onde”.
Comiso, 10 Novembre 2010
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COMISO NON E' UN AEROPORTO “BONSAI”
In riferimento all'articolo apparso ieri su Repubblica, dove si parla di aeroporti “bonsai”, interviene l'on. Pippo Digiacomo con la seguente dichiarazione: “Appare utile sottolineare come quello di Comiso non è né aeroporto “bonsai” ne aeroporto “baobab” giacché si tratta di un aeroporto pronto da un anno, ancora chiuso, annegato tra le scartoffie per cui soggetti privati hanno già investito 22 milioni di euro, a proposito del quale grandi vettori hanno espresso volontà di portare aerei e rotte nazionali ed internazionali, che rappresenta il più grande volano per l'economia di questa parte della Sicilia e del Mediterraneo. Proprio per questa ragione è bene che si sappia che la società di gestione (Soaco) ha rivisto al rialzo le stime del traffico iniziale da 500 mila a un milione di passeggeri, ciò in considerazione del fatto che Comiso si presenta come un aeroporto appetibile sia per i vettori che per i viaggiatori e non un aeroporto “sociale” mantenuto dallo Stato e dagli enti pubblici con passivi paurosi come in altre parti d'Italia. Pertanto, il governo faccia il proprio dovere con la firma del decreto d'apertura, noi penseremo al resto. Infine, proprio per queste ragioni, confermiamo l'iniziativa del 16 dicembre dell'incatenamento ai cancelli del Ministero dei Trasporti cui ha dato la propria adesione l'assessore regionale alle infrastrutture Piercarmelo Russo”.
Comiso, 09 Novembre 2010
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AEROPORTO DI COMISO: IL 16 DICEMBRE INCATENAMENTO A ROMA
Nonostante il tempo trascorso e i buoni proclami, sull'aeroporto di Comiso non ci vedono ancora spiragli di soluzione. L'on. Pippo Digiacomo rilancia la battaglia e dichiara: “Probabilmente i cittadini della provincia iblea non ricorderanno quanto tempo è passato dalla questione protocollo d'intesa e poi decreto d'apertura dell'aeroporto di Comiso: sette mesi e più. La struttura è pronta, la società di gestione dichiara che se le viene consegnata entro l'anno la fa partire per la prossima estate, ma ancora si mena il can per l'aia. Questa diventa sempre più una vergogna nazionale e uno sfregio per il mezzogiorno d'Italia e per la Sicilia. E pensare che quando a Verona dovevano partire i lavori dell'aeroporto “Valerio Catullo”, siccome lì non si poteva rimanere “a piedi” neanche un minuto, in dieci mesi aprirono Brescia Montichiari con un investimento a perdere di quaranta miliardi di lire e forse più. Adesso che Verona ha riaperto Brescia è rimasto una vuota cattedrale nel deserto. E qui, dove tutte le più importanti compagnie aeree sono disposte a portare i loro voli (da Alitalia a Ryan Air e tante altre) passano mesi dopo mesi con il rischio che salti un'altra stagione o addirittura un altro anno. Pertanto, il 15 dicembre, qualora non fosse ancora firmato il decreto d'apertura dell'aeroporto di Comiso, m'incatenerò davanti ai cancelli del Ministero dei Trasporti”.
Comiso, 30 ottobre 2010
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ATTO INTIMIDATORIO, SOLIDARIETA' AL SINDACO NICOSIA
A seguito del gravissimo atto intimidatorio di questa notte a Vittoria, l'on. Pippo Digiacomo esprime piena ed incondizionata solidarietà al sindaco Giuseppe Nicosia e alla Polizia Municipale davanti al cui comando ignoti hanno lasciato un ordigno poi fatto brillare dagli artificieri.
“E' un atto di una gravità inaudita – afferma l'on. Digiacomo – che unito al danneggiamento dell'auto del sindaco di alcuni giorni fa, rende senza dubbio pesante il clima in città. Ci affidiamo al lavoro delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria affinché si possa fare chiarezza su quanto accaduto ed individuare i responsabili. Il sindaco vada avanti nella sua attività amministrativa, che gode del pieno sostegno del Partito Democratico, contro tutte le forme di intimidazione e prepotenza”.
Comiso, 28 ottobre 2010
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PANTHER OIL, ONOREVOLI DIGIACOMO E AMMATUNA A SOSTEGNO DEL SINDACO NICOSIA
Il Partito Democratico si schiera a fianco del sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia nella vicenda Panther Oil. Gli onorevoli Roberto Ammatuna e Pippo Digiacomo, in particolare, prendono posizione per condividere pubblicamente la battaglia che il Comune sta portando avanti a difesa del proprio territorio e conseguentemente dell'intera provincia di Ragusa. La vicenda, intanto, approderà presto all'Ars e aprirà un nuovo fronte nel dibattito in corso sul piano paesistico, la cui emanazione non potrà non avere effetti sulla questione delle trivellazioni e sulla sentenza del CGA.
“Ci siamo impegnati e ci impegneremo in tutte le sedi istituzionali – affermano i due deputati regionali - affinché possa essere scongiurato il pericolo di un intervento che, nel caso specifico, potrebbe avere conseguenze sull'approvvigionamento idrico del territorio di Vittoria. Ribadiamo quindi il nostro pieno ed incondizionato sostegno all'azione del sindaco Nicosia e auspichiamo che con l'impegno di tutti si possa giungere all'esito sperato”.
Ragusa, 25 ottobre 2010
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118 A VITTORIA, ON. DIGIACOMO CHIEDE LUMI ALLA REGIONE
In riferimento alla nota del Pd di Vittoria relativamente alla questione del 118, ed in particolare alla richiesta di istituzione di una seconda postazione con medico-rianimatore a bordo, l'on. Pippo Digiacomo ha annunciato che inoltrerà il caso all'assessorato regionale alla sanità.
“Concordo con quanto denunciato nel documento - afferma l'on. Digiacomo – e la Regione deve dirci cosa intende fare per affrontare l'emergenza sanitaria nel territorio vittoriese. Sono solidale con la battaglia avviata dal Pd di Vittoria e sarò a fianco di ogni iniziativa che si riterrà opportuno intraprendere nel caso in cui non dovessero pervenire risposte concrete in tempi brevi”.
Comiso, 16 ottobre 2010
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